12 Settembre 2011

Tutti in classe con caro-libri e tagli

Felici i bambini che ritrovano i compagni, un po’ meno i ragazzi. I genitori fanno i conti

Jesi Scuola, parte il countdown per tornare sui banchi. C’è fibrillazione tra i bambini, malavoglia tra i ragazzi, c’è ansia tra i genitori e malumore in cattedra. (Ri)cominciamo bene. Un solo giorno divide l’esercito degli 8 milioni di studenti italiani e degli 8.840 jesini dal rientro in classe. Zainetti alla moda in spalla; diario già pieno di pensieri per salutare l’estate e lasciare pochissimo spazio alle annotazioni dei compiti come rituale impone; corredo scolastico ad hoc. E quella malinconia delle vacanze che chiusa in uno zaino proprio non ci sta. E’ tutto quasi pronto.
Winx, robot, Barbie, Dragonball aspettano i loro piccoli padroncini che li portino a scuola, alcuni anche per la prima volta. E si gonfiano fieri, campeggiando su zainetti, astucci, diari e quaderni o sui grembiulini. Anche la scuola deve essere trendy e un po’giocosa.
Ma intanto i genitori fanno i conti con il caro-libri, un crescendo rossiniano proporzionale alla crescita dello studente e del grado di istruzione. Il costo dei libri di testo, sempre vertiginoso, pesa sulle famiglie specie in questi anni maledetti di crisi economica.
Il ministro per l’Istruzione Mariastella Gelmini aveva anche imposto un tetto agli istituti scolastici, soglia oltre la quale il costo della cultura obbligatoria sarebbe diventato troppo oneroso. Recentemente il ministro ha ritoccato in rialzo questo parametro, facendo oscillare i tetti di spesa in percentuale tra l’1,4 e il 3,8 per cento per ogni scuola.
Ma non tutte sono pronte a rispettarlo. E le proteste, che ogni anno accompagnano la prima campanella, si fanno sentire anche nelle Marche dove in tantissimi ricorrono agli escamotage per risparmiare un po’. Funziona ancora il passa-libro tra fratelli quando la differenza d’età incide poco o il baratto convenzionato tra amici di diverse età ma stesso Istituto scolastico.
Altri, forse la stragrande maggioranza, trascorrono intere settimane a spulciare i mercatini dei libri usati allestiti nelle piazze, nelle biblioteche e nelle parrocchie. Un modo sicuro per alleggerire il peso della scuola.
Secondo uno studio effettuato dal sito internet Studenti.it il 76 per cento comprerà i libri nei mercatini dell’usato. Il Codacons – associazione per i consumatori – ha calcolato un aumento medio di spesa per famiglia di circa l’8 per cento rispetto allo scorso anno.
Mentre è un po’ più ottimista Federconsumatori, secondo cui l’aumento del caro-libri si attesta sul 3 per cento con una spesa di 481 euro per famiglia (erano 468 nel 2010). Anche per il corredo scolastico ci sono ulteriori rialzi, ma davvero contenuti, basta pensare agli astucci e agli zaini per i quali si parla di un lievissimo incremento del 2 per cento rispetto all’anno scorso.
 

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