Povera scuola, è cara e perde pezzi
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fonte:
- l`Adige
Povera scuola, è cara e perde pezzi. La sicurezza a scuola comincia da banchi e sedie ma, sostiene Contribuenti.it, in Italia due istituti su tre non sono a norma e solo il 45% ha il certificato di agibilità statica. E se anche l’ adeguatezza dell’ arredo scolastico contribuisce a far star bene gli studenti in classe, secondo l’ Uni, Ente nazionale italiano di unificazione, non sempre le norme vengono prese in considerazione. Secondo l’ Uni, banchi e sedie devono avere spigoli arrotondati (con un raggio minimo di 2 mm), le superfici devono essere lisce e le estremità rivestite per evitare di generare schegge taglienti. Ogni sedia o banco «a norma», poi, deve superare una serie di prove di laboratorio tra le quali quelle di stabilità, di resistenza, di durata e d’ urto. In relazione all’ altezza dello studente (da 80 cm per i bambini fino ai due metri per i ragazzi), le norme assegnano, inoltre, agli arredi scolastici delle vere e proprie «taglie». Lo scopo è quello di favorire l’ adozione di una corretta postura contribuendo allo sviluppo psicofisico di bambini e ragazzi che trascorrono una bella fetta della loro giornata a scuola. Per una corretta postura, la norma prescrive che lo schienale debba avere un’ inclinazione compresa tra i 95 e i 110 gradi, indipendentemente dalla statura dello studente. Le norme sugli arredi scolastici si adeguano anche ai tempi e perciò fissano le dimensioni delle sedie e dei banchi scolastici anche in relazione alla crescente diffusione dell’ utilizzo del pc nella didattica. Gli arredi scolastici a norma sono progettati in modo che gli studenti possano appoggiare le braccia mantenendo le spalle rilassate sia che si trovino dinanzi a un monitor sia che siano alle prese con i più tradizionali quaderni a righe o quadretti. Esistono, infine anche norme che stabiliscono i requisiti di stabilità, resistenza e durabilità e i relativi metodi di prova per cattedre e sedie destinate ai professori. Oltre a tali requisiti la norma prende anche in considerazione quelli delle superfici dei componenti metallici (ad esempio la resistenza alla corrosione), i requisiti delle parti mobili (ad esempio la durata e la resistenza delle guide dei cassetti) e i requisiti dei pannelli a base di legno (ad esempio le emissioni di formaldeide). Infine, le lavagne. In attesa che in tutte le scuole approdino le Lim (lavagne interattive multimediali), quelle tradizionali vengono sottoposte a prove per verificarne l’ attitudine alla scrittura e alla cancellazione, la resistenza all’ abrasione, alla graffiatura, all’ urto e alla macchiatura. Quanto ai costi scende in campo l’ associazione Codici: soltanto per il corredo scolastico (zaino, diario, quaderni, penne) la spesa media per le famiglie è di circa 105 euro. Ecco perché in questi giorni i centri commerciali che propongono diverse offerte speciali, sono presi d’ assalto.In considerazione del caro-libri, il Codacons lancia una provocatoria proposta: rimozione dei dirigenti scolastici delle scuole che sforano il tetto ministeriale o, in subordine, dimezzamento del loro stipendio.
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