Sanita’: mamma bimbo positivo a Tbc, e’ incubo e vogliamo giustizia
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- Adnkronos on line
R oma, 7 set. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Un incubo iniziato a fine estate, che dura ancora oggi e non finira’ prima di sei mesi: "Quando abbiamo saputo che nostro figlio Massimiliano era positivo alla tubercolosi, il 27 agosto scorso, ci e’ caduto il mondo addosso. Ma per il bene del piccolo ci siamo rimessi in piedi e lottiamo. Pero’ vogliamo giustizia". A parlare e’ una delle mamme che hanno partorito al policlinico Gemelli e che si sono ritrovate a dover affrontare l’ emergenza tubercolosi causata da un’ infermiera malata che lavorava al nido della struttura romana. "Mio figlio e’ nato il 26 giugno 2011 – racconta all’ Adnkronos Salute la giovane donna oggi a Roma, a margine di una conferenza stampa indetta dal Codacons – e dopo aver sentito le notizie al telegiornale ho subito chiamato il Gemelli per avere informazioni. Ci siamo recati il 27 agosto a fare il test e dal 30 agosto mio figlio e’ in cura con i farmaci del caso, da prendere per i prossimi sei mesi. Ci hanno assicurato che si tratta di medicinali sicuri, l’ unico possibile effetto collaterale riguarda l’ alterazione dei valori epatici, per cui dobbiamo monitorare la salute del fegato del bimbo. La cosa peggiore e’ che, a oggi, se mio figlio fa anche un piccolo sospiro durante la notte, non si dorme piu’. Siamo troppo preoccupati che possa ammalarsi".
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