7 Settembre 2011

Esposto contro le classi “pollaio” Il dirigente si schiera con i genitori

Esposto contro le classi «pollaio» Il dirigente si schiera con i genitori
 

NO ALLE classi «pollaio» alla scuola primaria di Pontremoli. Lo hanno chiesto i genitori: per scongiurare la formazione di due classi di 30 e 28 alunni, hanno inviato un esposto al dirigente scolastico Angelo Ferdani ricordando le recenti pronunce del Tar del Lazio e del Consiglio di Stato di fronte alla «class action» del Codacons per impedire la formazione di classi con più di 25 studenti, risultata vincente contro il Ministro della Pubblica Istruzione. I giudici hanno decretato che non basta concedere deroghe temporanee, ma il Ministero ha l’ obbligo di elaborare piano per l’ edilizia scolastica. I genitori hanno chiesto l’ immediata applicazione della sentenza e il congelamento degli organici di fatto. «Sono felice dell’ esposto perché concordo pienamente con la protesta dei genitori ? spiega Angelo Ferdani, il dirigente scolastico dell’ Istituto Tifoni ? e lo condividerò con loro, ma inviandolo al sottoscritto hanno sbagliato indirizzo perché dovevano mandarlo all’ Ufficio scolastico provinciale, che stabilisce l’ organico per plessi, mentre io devo attenermi a queste prescrizioni. Capisco che una classe di 30 e una di 28 alunni sono classi problematiche per la gestione, ma fino a quando siamo legati ai posti che ci vengono assegnati dall’ Ufficio scolastico provinciale non possiamo fare nulla». Il preside svela che il 14 luglio scorso ha chiesto ufficialmente la terza sezione di classe prima sottolineando che gli alunni erano 57 con un disabile a cui poi se n’ è aggiunto un altro. Invece niente. «Abbiamo le mani legate. Queste situazioni si verificano perché ci sono realtà in cui sono autorizzate a funzionare classi con un numero di alunni inferiori al minimo che di 15 alunni (il massimo è 30). Ci sono tante classi con 8-10 alunni che continuano ad esistere e non parlo di comuni montani ?prosegue Ferdani -. La nostra autonomia non permette, ad esempio, di sopprimere ad Arpiola una classe da 11 alunni e istituirne una nuova a Pontremoli nell’ ambito dello stesso istituto». Il dirigente scolastico spiega che l’ anno scorso in analoghe condizioni aveva proposto al dirigente provinciale di costituire la terza classe prima accorpando due quarte, ma non fu concesso. «Voglio comunque tranquillizzare i genitori per quanto riguarda la sicurezza, le due aule scelte hanno la metratura prevista per 30 alunni e le uscite di sicurezza in regola: i parametri ci sono tutti». L’ istituto Tifoni conta 647 alunni, su cinque plessi due di scuola dell’ infanzia, due per la primaria e uno per le medie. Ma la soluzione tecnica per superare i problemi delle classi pollaio esiste e si chiama ?organico funzionale?: per ottenere l’ organico degli insegnanti basterebbe dividere il numero degli alunni per 25. N.B.

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