5 Settembre 2011

Tbc, 122 bimbi positivi al test su 1415 Codacons: “Scandalo più grave ultimi 20 anni”

Sette nuovi casi di bimbi positivi al test della Tbc sono emersi oggi, su 82 test effettuati, relativi agli ultimi controlli di questi giorni. Si tratta di 2 femmine e 5 maschi. Le famiglie sono state già avvisate. Cinque dei bambini risultati positivi ai test sono nati nel mese di gennaio, 2 nel mese di febbraio. Complessivamente sono 122 i casi di positività su 1415 risultati pervenuti, con una media dell’ 8,6 per cento. Oggi si è conclusa, dunque, l’ attività di screening che ha interessato il 93,01 per cento dei neonati inseriti nel programma di sorveglianza. Resta, invece, attivo il call center e l’ ambulatorio presso il Policlinico Gemelli per le famiglie (6,99%) per le quali si è rivelato impossibile fissare un appuntamento nonostante i ripetuti tentativi di contatto, sia telefonico che epistolare, e per le quali, a causa della mancata risposta, si è proceduto all’ invio di telegrammi e con l’ attivazione, in ultima istanza, delle autorità competenti per le procedure previste in questi casi. L’ Unità di coordinamento, attraverso i suoi esperti, ricorda che la positività al test non significa malattia ma esprime l’ avvenuto contatto con il bacillo. Pertanto, anche sui nuovi 7 neonati positivi sono stati già programmati ulteriori controlli e sarà proposta la profilassi prevista dal protocollo predisposto dall’ Unità di coordinamento regionale. La profilassi, definita anche dalle linee guida internazionali, evita il rischio di sviluppare la malattia a seguito dell’ avvenuto contatto con il micobatterio. L’ Unità di coordinamento precisa, inoltre, che dei neonati risultati positivi fino ad oggi e sottoposti agli ulteriori controlli previsti nessuno è risultato ammalato. I bambini che hanno iniziato il trattamento di profilassi in una delle strutture, Gemelli, Ospedale Bambino Gesù o San Camillo, continueranno ad essere seguiti nelle stesse strutture dal punto di vista medico. Il call center della Asl RmE rimarrà attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 ai numeri 06 68352830; 06 68352820; 366 6620408; 366 6620407 (www.regione.lazio.it). Non molla sul caso Gemelli il Codacons che anzi rilancia per mercoledì, alle ore 12 presso il teatro San Genesio di Prati in via Podgora 1, una "conferenza stampa-verità" sul caso della Tbc al policlinico Gemelli, definito "lo scandalo sanitario più grave degli ultimi 20 anni". Durante l’ incontro, l’ associazione "presenterà tre azioni legali attivate in favore delle famiglie coinvolte nello scandalo, e illustrerà le istanze di sequestro che verranno depositate mercoledì stesso presso la procura della Repubblica di Roma. Alla conferenza prenderanno parte, oltre a medici ed esperti sanitari, decine di famiglie i cui bimbi sono risultati positivi ai test o hanno rischiato di essere contagiati, e i genitori racconteranno le sofferenze patite nelle ultime settimane". Il Codacons "ha invitato alla conferenza il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, l’ onorevole Giulia Bongiorno, l’ onorevole Ignazio Marino e i componenti della commissione parlamentare di inchiesta sull’ efficacia e l’ efficienza del servizio sanitario nazionale. Nonché il marito dell’ infermiera romana da cui è scaturita tutta la vicenda della Tbc al gemelli".
 

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