Tubercolosi, una neonata positiva
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fonte:
- Il Messaggero
Tubercolosi, una neonata positiva
Attesa per i risultati dei test effettuati su un altro bambino a rischio
C’ è anche una bambina di Latina tra i neonati risultati positivi ai test sulla tubercolosi. La piccola è nata il 13 luglio al Policlinico Gemelli di Roma, pochi giorni prima che si scoprisse la malattia dell’ infermiera che lavorava al nido e che ora è ricoverata allo Spallanzani. I genitori della piccola stanno seguendo la profilassi insieme alla bambina per limitare il rischio di sviluppare la malattia a seguito del contatto con il micobatterio. Ovviamente l’ apprensione è tanta, nonostante le rassicurazioni dei medici che stanno seguendo il caso della piccola di Latina e degli altri 95 bambini risultati positivi ai test. Un altro neonato di Latina, un maschietto, è stato sottoposto ai test ma i risultati devono ancora arrivare. Anche in questo caso si tratta di una nascita avvenuta nel mese di luglio. I test, piuttosto complessi, si sono conclusi dopo dodici giorni di attività frenetica. In tutto, al momento, sono 96 i bimbi positivi nati al policlinico Gemelli tra gennaio e luglio, e presumibilmente entrati in contatto con l’ infermiera malata di tubercolosi. In totale sono state effettuate 1.358 visite di cui sono pervenuti 1.128 risultati, con una media di casi positivi pari all’ 8,5%. La positività, come precisa l’ Unità di coordinamento della Regione Lazio, non significa comunque malattia, ma soltanto l’ avvenuto contatto con il bacillo. La fase di monitoraggio, però, continuerà anche nei prossimi giorni: gli ambulatori delle tre strutture sanitarie romane coinvolte (San Camillo, Bambino Gesù e Gemelli) rimarranno aperti fino a oggi con i test che proseguiranno fino al totale monitoraggio dei soggetti inclusi nel programma di sorveglianza e controllo, tutte le persone che sono entrate in contatto diretto con l’ infermiera o che sono state al nido. Da lunedì rimarrà operativo solo l’ ambulatorio dedicato del Policlinico Gemelli per tutte le famiglie che per motivi personali hanno voluto posticipare l’ appuntamento per la visita. Secondo il Codacons la causa principale della malattia dell’ infermiera è riferibile al marito, anche lui infermiere e già malato di tubercolosi nel 2004. «Dall’ incontro – spiega il Codacons – con 50 genitori di bambini a rischio tbc avvenuto nella sede dell’ associazione è emerso uno sconcertante particolare: è stato trovato positivo ai test anche un bimbo nato il 27 luglio scorso, quindi due giorni dopo l’ allontanamento dell’ infermiera, il che dimostrerebbe che l’ infezione sarebbe perdurata nei locali del Policlinico fino a che questi non sono stati chiusi».
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