6 Settembre 2011

Vasco commosso dal film

Vasco commosso dal film
 

• VENEZIA. Arriva il giorno dell’ anteprima del film documentario su Vasco Rossi ma alla mostra di Venezia lui non c’ è. Il rocker di Zocca, ricoverato a Bologna, saluta con un messaggio "Questa storia qua", il lavoro di Alessandro Paris e Sibylle Righetti. «Eccoci qua. Le Teste di Zocca. Un universo in un bicchiere di vino. Tutto il mondo paese. Il film documentario è molto poetico. Io l’ ho giá visto e mi sono commosso. In bocca al lupo a tutti». Si sente che Vasco è addolorato: avrebbe dovuto essere a Venezia e invece può solo mandare gli auguri. • «Eccomi qua, sul tappeto rosso del festival del cinema di Venezia, per assistere con voi alla visione di questo film documentario, che racconta la terra dove sono cresciuto, la sua influenza su di me e sulla rockstar». Queste le prime parole del messaggio inviato da Vasco Rossi e letto prima del documentario. • Il messaggio non è formale, Vasco Rossi si dilunga sul suo ambiente e il suo paese che ama e dal quale non si è mai allontanato. «Siamo la generazione degli anni Cinquanta: quella che ha avuto tutta la strada spianata, quando non c’ era problema a trovare lavoro e occupare posti importanti resi vacanti dal massacro della guerra. Quella arrivata al momento giusto per beneficiare di tutte le rivoluzioni sociali. Dalla liberazione sessuale al divorzio, che in una Italia bigotta e cattolica come la nostra non sarebbe mai passato senza l’ assenso delle nostre mamme che ci vedevano incastrati e legati in matrimoni riparatori con le nostre compagne di scuola. Dalla pillola al rock’ n’roll, da Elvis ai Rolling Stones, dai segnali di fumo al telefonino, dalla radio alla televisione a colori, dalle chiacchiere al bar a FaceBook», conclude. • Dopo il suo intervento, però, il Codacons ha deciso di rivolgersi alla Polizia postale chiedendo la chiusura della pagina dell’ artista. «Non vogliamo essere né bigotti, né censori – spiega il presidente Carlo Rienzi – ma riteniamo eccessiva la sua ultima esternazione sulla droga. Si tratta di una dichiarazione diseducativa e addirittura pericolosa, specie se si considera che il suo pubblico è composto in larga parte da giovanissimi». Ha risposto subito, Vasco: «Non intendo incitare nessuno all’ uso di marjiuana! Ma se non posso esprimere le mie opinioni, fatemi fuori». • E’ stato anche il giorno di "Tinker, tailor, soldier, spy", dello svedese Tomas Alfredson, tratto dal libro "La talpa", viaggio nel cuore oscuro della guerra fredda firmato da John Le Carrè, con Colin Firth e Gary Oldman. E di "Cavalli", primo avvincente lungometraggio di Michele Rho prodotto da Settembrini Film e Rai Cinema, accolto da cinque minuti di applausi in Sala Grande e presentato da un’ inedita sfilata di destrieri sul red carpet. A montarli due ragazzi, anche attori nel film, mentre il protagonista, Vinicio Marchionni, dopo una caduta sul set, ha accompagnato i cavalli ma rigorosamente a piedi.

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