4 Settembre 2011

>>>ANSA/ SCUOLA: NUOVO ANNO AL VIA TRA CARO LIBRI E POLEMICHE

 
SI COMINCIA IL 12 SETTEMBRE, MA SI PROFILA AUTUNNO ‘CALDO’

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 4 SET – Ultima settimana di vacanza per i
quasi 8 milioni di studenti italiani: dal 12 settembre si torna
in classe, anche se qualche scuola apre prima. Ma quello che si
profila sarà un inizio anno "bollente", non esente da
polemiche: dal caro libri alle classi ghetto, dal problema
dell’edilizia scolastica alle manifestazioni di piazza,
genitori, studenti e lavoratori della scuola sono pronti a dar
battaglia.
   Nella maggior parte delle regioni la prima campanella
suonerà lunedì 12 settembre. Partono con un po’ di ritardo
invece Campania e Toscana (14 settembre); Sardegna, Puglia e
Sicilia (15 settembre); Abruzzo, Basilicata ed Emilia Romagna
(19 settembre). Per effetto dell’autonomia scolastica c’é anche
chi comincia in anticipo, cioé già domani (un esempio per
tutti lo storico liceo classico romano Torquato Tasso) o nei
giorni immediatamente successivi.
   Oltre alle proteste dei precari (tra Ragusa e Palermo in sei
sono in sciopero della fame da sei giorni e oggi, il gruppo di
Ragusa, è finito all’ospedale), ad alzare le barricate ci
stanno pensando anche gli studenti, che annunciano
manifestazioni di piazza il 7 ottobre.
   Genitori e associazioni di consumatori hanno invece alzato la
voce sul "caro libri". Un’indagine dell’Adiconsum denuncia che
in più della metà delle classi delle scuole superiori sono
stati sforati i tetti di spesa previsti dal Ministero
dell’Istruzione. L’Associazione dei genitori italiani chiede
almeno che la spesa dei libri di testo sia deducibile, mentre il
ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, ha promesso
sanzioni "attraverso una riduzione del trasferimento dei
fondi" alle scuole che non rispettano il tetto di spesa. Il
Codacons stima che quest’anno per mandare i figli a scuola, le
famiglie spenderanno l’8% in più, tra libri e corredo
scolastico. E mentre c’é chi va a caccia dell’affare su
internet (in aumento le vendite su e-Bay), Federcartolai propone
un kit contro il caro prezzi: con 19.90 euro si possono
acquistare zaino, astuccio e cancelleria varia.
   L’associazione dei contribuenti italiani Contribuenti.it ha
poi posto l’accento sull’annoso problema dell’edilizia
scolastica: due scuole su tre non sono a norma e devono essere
messe in sicurezza. Il tutto mentre a Milano si protesta per la
"classe ghetto" della scuola primaria di via Paravia, bloccata
sul nascere dal ministro dell’Istruzione Gelmini: troppo pochi
gli alunni e soprattutto tutti stranieri. Oggi il ministro ha
ribadito che "gli alunni sono già stati sistemati in altri
plessi a 500 metri di distanza" e che "per favorire
l’integrazione reale serve la presenza di studenti italiani e
stranieri".
   Sullo sfondo, poi, la scure della manovra. Gelmini ha
assicurato che i tagli non riguarderanno la scuola, ma il
Ministero. Famiglie, studenti e lavoratori temono lo stesso per
il futuro. E inoltre mancano i presidi, punti di riferimento per
gli istituti: il concorso è in atto (le prove si terranno il 5
ottobre, le 2.386 nomine arriveranno a settembre 2012) e in
molte scuole ci sono solo reggenze. Infine, nota positiva,
nessun timore per gli alunni delle scuole superiori che devono
ancora recuperare i "debiti" con gli esami di riparazione:
anche se il 6 ci sarà lo sciopero generale, ha chiarito il
segretario generale della Flc-Gcil, Mimmo Pantaleo, chi è
obbligato al servizio sarà al lavoro.(ANSA).

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