Tbc, il Tar chiede alla Regione i documenti dell’ inchiesta
-
fonte:
- la Repubblica
Il Tar del Lazio ha concesso alla Regione Lazio massimo 15 giorni di tempo per depositare gli atti dell’ inchiesta sul contagio da Tbc avvenuto nel reparto di neonatologia del policlinico Gemelli. A deciderlo è stato il consigliere delegato del tribunale Giuseppe Sapone al termine dell’ audizione con i legali del Codacons e dell’ avvocatura regionale, in cui si è discusso del ricorso proposto dall’ associazione dei consumatori. Il Codacons si è rivolto al Tar sostenendo l’ illegittimità della composizione della Commissione d’ indagine regionale d’ inchiesta nominata dal governatore del Lazio Renata Polverini. "Emerge il conflitto d’ interesse – si legge nel ricorso – generato dal fatto che la stessa, così composta, non potrà esercitare i poteri conferiti in modo del tutto autonomo, perché gli stessi componenti sono dipendenti da strutture sanitarie regionali il cui operato è controllato dalla stessa Regione. E inoltre perché non è stata prevista una rappresentanza degli utenti". Il presidente del Codacons Carlo Rienzi all’ uscita dall’ audizione ha reso note le ragioni del ricorso: "La nostra richiesta è che venga fermata l’ attività del tavolo di coordinamento e che quest’ ultimo, come per altro previsto dalla Regione al momento dell’ apertura dell’ inchiesta sul caso tbc, venga sostituito con una commissione di esperti esterni alla Regione, in particolare provenienti dall’ Istituto Superiore di Sanità che – ha concluso il presidente del Codacons – è competente in questi casi". La questione verrà affrontata in camera di consiglio il prossimo 28 settembre.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- SANITA'
