1 Settembre 2011

Risarcimenti tubo Tucker, ultimo appello per i piacentini raggirati

Risarcimenti tubo Tucker, ultimo appello per i piacentini raggirati
 

Dopo la sentenza della Corte d’ Appello di Bologna, che ha confermato le condanne per associazione a delinquere (la truffa è caduta per prescrizione) emesse contro Mirco Eusebi e gli altri vertici della società Tucker, che ha raggirato migliaia di italiani con i famosi tubi, parte ora l’ azione collettiva di recupero delle somme perse da parte dei raggirati. I piacentini che si sono costituiti parte civile sono quattro, ma il numero dei truffati nella nostra provincia è molto più elevato. Dato che ora stanno scadendo i termini per ottenere il risarcimento del danno, il Codacons organizza due incontri a Bologna il 9 settembre. Il primo è riservato a chi si è già costituito parte civile e si terrà alle 17 all’ hotel Aliance-Bologna Airport in via Marco Emilio Lepido 203/14 e il secondo, sempre nello stesso albergo alle 20,30, è per chi ancora non ha fatto nulla per tentare di recuperare queste somme che variano dai 7 ai 21mila euro per truffato. Il processo di appello ha consentito anche la liquidazione di un acconto sul danno subito. Chi è interessato a partecipare a queste riunioni, che saranno uniche per collocazione e tempistica, onde evitare problemi legati alla prescrizione, deve segnalare la sua partecipazione al numero verde 800.05.08.00, allo 051/312611, oppure mettersi in contatto con la sede di Bologna tramite il sito regionale del Codacons Emilia-Romagna www. codacons. emiliaromagna. it, info@codacons. emiliaromagna. it, oppure www. codacons. it. Nel processo di appello sono cadute le truffe per intervenuta prescrizione, ma l’ associazione per delinquere è rimasta e quindi la Corte d’ Appello di Bologna ha condannato Mirco Eusebi a 6 anni di carcere e sua moglie a 5 anni e sette mesi. Quattro anni anche a Simone Ambrogiani e Serenella Pierfederici, indicati dagli inquirenti come i ‘ pretoriani’ dei coniugi Eusebi. Tre anni a Osvaldo Salvi, mentre per Emanuele Baroni e Iano D’ Altri, hanno dichiarato il non doversi procedere per intervenuta prescrizione, condannandoli però al risarcimento dei danni che verrà stabilito in sede civile. E’ stata confermata la provvisionale di 1.000 euro a ciascuna delle parti civili che sono diverse centinaia. I giudici bolognesi hanno sostanzialmente confermato la sentenza di primo grado (11 anni e 4 mesi per lui e 10 anni e 10 mesi per lei), dimezzata, appunto dalla prescrizione intervenuta nel frattempo per le truffe contestate. Ancora sotto sequestro preventivo il patrimonio di Mirco Eusebi e Ivana Ferrara. Vale a dire 3 milioni e mezzo di credito iva, quasi 2 milioni in un conto correnrte, la villa e il capannone, per un totale di oltre 10 milioni di euro.

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