1 Settembre 2011

Scuola, stangata sulle famiglie

Scuola, stangata sulle famiglie
 

Arriva la stangata per 18 mila famiglie pordenonesi: +8 per cento di caro-scuola. «Uno studente dell’ Itc Mattiussi spende oltre 600 euro in prima classe – ha segnalato Sonia D’ Aniello a nome dei genitori del Comitato cittadino -. Nel liceo classico si toccano 700-800 euro: un salasso di un mezzo stipendio per i genitori. Meno che male che un bambino di terza elementare costa 29 euro di libri». L’ allarme, lanciato anche dalle associazioni pro-consumatori (Codacons, Adiconsum, Federcomsumatori & c.), è alla prova carrello: sugli scaffali presi d’ assalto dal popolo della scuola nel dopo-ferie. La corsa alle scorte degli studenti sfaccendati era partita prima di Ferragosto, nei market della grande distribuzione (Emisfero, Meduna, Bennet ci sono punti-shop dedicati) e dai cartolai sotto casa. Sul ticket di copertina incide l’ aumento dei tetti massimi di spesa deciso da Viale Trastevere e la riforma Gelmini. Cambio dei programmi uguale cambio dei libri. I tetti di spesa negli indici del ministero: tra l,4 e il 3,8 per cento. Il Codacons ha denunciato che una scuola su tre superiore sfonda anche il limite e il corredo da infilare nello zaino ha un aumento medio del 2 per cento. «Caro-libri abbattuto dal bonus regionale nelle medie e superiori» dicono i dirigenti delle superiori di Pordenone nell’ Itg Pertini e nell’ Isis Flora: la distribuzione dei testi in comodato in effetti dà ossigeno agli studenti da 12 a 16 anni. Però, i costi alti restano. In prima liceo classico: 728,60 euro medi (423,00 euro di libri e 305,60 euro per quattro dizionari). Più 400 e spiccioli di corredo (calcolatrici, pc se serve, strumenti didattici vari). «Rincari alla spesa e nessuno parla di diritto allo studio – ha ripreso D’ Aniello sul gap -. Costi improponibili. Mentre l’ anno scorso la Gelmini dichiarava che in tre anni la spesa degli studenti per la scuola sarebbe diminuita del 30 per cento, attraverso il tetto massimo di spesa per i libri di testo e gli e-book che non si sono visti a scuola, ci troviamo a fare i conti con l’ accesso al sapere come un lusso». La carta degli studenti "io-studio" dovrebbe essere il pass in cartoleria per abbattere del 10 per cento il caro-quaderni e corredo. I mercatini dell’ usato (nei primi giorni di scuola in piazzetta Maestri del lavoro, nel parco del Grigoletti a Pordenone e in tutte le bacheche sui muri delle scuole), faranno da salvagente e il 3 settembre sarà la giornata dell’ usato in tante città. Chiara Benotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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