Caroscuola, aumenta tutto e le famiglie vanno in tilt
-
fonte:
- Il Messaggero
Studiare costa caro. Aumenti, rincari. Prezzi lievitati non solo per i libri ma anche per astucci, grembiuli e zaini. Le famiglie ternane, che hanno un figlio che a settembre varcherà la soglia delle superiori, dovranno spendere più di mille euro, quasi novecento per il primo anno delle scuole medie. Anche per i piccoli delle elementari la situazione non è certo migliore, non si spende per i libri che sono a carico del Comune, ma per il corredo scolastico non basteranno 300 euro tra zaino, grembiule, astuccio, quaderni, penne e matite. Le cifre hanno tutte il segno più. Per i libri rispetto allo scorso anno si spende in media il tre per cento in più con punte che arrivano anche all’ otto per cento, a seconda della scuola frequentata: più cari i licei rispetto agli istituti professionali. A far lievitare i costi non solo il ritocco dei prezzi da parte delle case editrici ma anche della moltiplicazione del numero delle materie insegnate», tiene a precisare il Codacons. Se per i libri i prezzi imposti non offrono alcuna libertà di scelta per il corredo scolastico e tutta un’ altra musica. Il problema è che la pubblicità martellante di questi giorni ha influenzato ed indirizzato le scelte degli studenti. Da quelli dell’ asilo a quelli delle superiori. «Non ricevo altre richieste se non per le marche pubblicizzate in TV», spiega Claudia Proietti Zolla della libreria del Liceo in piazza Dalmazia. «Qualcuno torna a chiedere gli zaini della Seven ma si tratta di bestie rare i più vogliono Hello Kitty, i Puffi che stanno tornando di moda, i Sette Nani», spiega. Tutta roba alla moda che costa non meno di 65 euro per gli zaini più grandi e 30 per quelli da asilo. Per gli zaini si arriva anche a spendere 130 euro, in quel caso si tratta di borse per la scuola super accessoriate in cui nascoste tra la fodera ci sono perfino le casse dello stereo. «Inutile tentare di andare contro corrente, proporre materiale di qualità che non passa in televisione, rimani solo», dice sconsolata la titolare della libreria Nuova in viale della Stazione. Nel suo negozio fanno bella mostra di se zaini scontati fino al cinquanta per cento. Ma hanno un grosso difetto: non sono quelli che si vedono in Tv. E allora rimangono appesi. L’ omologazione la fa da padrona. «Inutile tirare in ballo la qualità, la gente nemmeno li guarda. Io mi chiedo si cerca di risparmiare e poi si va appresso alla pubblicità e si è disposti a spendere per cose che in realtà sono uguali alle altre magari con un disegno diverso», aggiungono alla libreria Nuova. Nelle librerie ternane si fa già la fila. Soprattutto genitori che si informano se sono arrivati i libri dei loro figli. Loro, i quando sono al seguito è per scegliere il corredo scolastico. Più di duecento euro per medie e superiori. Oltre allo zaino c’ è l’ astuccio per cui si devono sborsare in media 25 euro, il diario che costa dai 10 ai 20 euro a seconda di marca e formato, quaderni, in media sui 4 euro e penne intorno ai 2 euro. Anche per i diari la scelta ha un senso unico: Smemoranda e Hello Kitty «Gli studenti più diligenti sono quelli delle elementari, la maggior parte è già venuta a prendere i libri». «Certo io ho già comprato tutto quello che serve, conferma Chiara Poggi, otto anni- altrimenti non trovo più niente». Ha il suo zainetto, l’ astuccio, il diario, i quaderni. «E tante penne colorate con cui scriverò sul diario, io ci tengo a farlo bello», dice contenta. Tra tanti aumenti brilla qualcosa che non ha subito rincari: è l’ abbonamento scolastico per l’ autobus il cui costo rimane a 216 euro, questo come l’ anno scorso.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- SCUOLA
-
Tags: caro scuola, chiara poggi, libri
