Sanita’ : Codacons su Tbc, ricorso al Tar contro Commissione Regione Lazio
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fonte:
- Adnkronos on line
Sanita’ : Codacons su Tbc, ricorso al Tar contro Commissione Regione Lazio
Roma, 30 ago. (Adnkronos/Adnkronos Salute) – Nuovi "sconcertanti particolari aggravano le responsabilita’ delle strutture sanitarie" nella vicenda della Tbc al Gemelli di Roma. Lo sottolinea il Codacons, annunciando il ricorso al Tar per sospendere la Commissione della Regione. "Il marito dell’ infermiera con la Tbc aveva la pleurite tubercolare come ha denunciato il Codacons nell’ esposto che da ieri e’ sul tavolo del Procuratore capo della Repubblica di Roma e del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Cio’ significa – sottolinea l’ associazione in una nota – che la Tbc addirittura dai polmoni, dove si trovano normalmente i bacilli nei bronchi e nei bronchioli, si era diffusa anche alla pleura. La Tbc alla pleura, quindi, dimostra la forte aggressivita’ della malattia, molto contagiosa". "Erano, quindi, sette anni che la situazione era a rischio. Sarebbe bene che la Polverini confessasse dove lavorava anche il marito dell’ infermiera, prima che sia il Codacons a rivelarlo facendole fare una nuova pessima figura". "Come e’ possibile – si chiede il presidente del Codacons Carlo Rienzi – che il sistema di profilassi e comunicazione obbligatoria di tali malattie che il Ssn dovrebbe avere non ha cosi’ clamorosamente funzionato? Ora non resta che controllare tutte le migliaia di bambini e genitori che hanno frequentato ospedali e reparti in cui soggetti infetti hanno prestato servizio". E ancora, per il Codacons e’ un gravissimo atto di accusa contro la Regione e la Asl la dichiarazione diffusa ieri dal Gemelli secondo cui non gli sarebbe stato comunicato nulla della malattia del marito. "Ora la Magistratura dovra’ acquisire le richieste di congedo per malattia dei due, per capire se era possibile conoscere il loro grave stato di infettivita’ ". Intanto oggi e’ stato notificato alla Polverini il ricorso al Tar del Codacons che contesta la Commissione, "formata da soggetti gestiti dal Ssn ossia dalla Regione stessa. Nel ricorso si chiede che la Commissione sia integrata da sanitari di fiducia delle famiglie e della sanita’ militare, a garanzia di imparzialita’ e indipendenza".
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