SCIOPERO CALCIATORI: IL CODACONS PRESENTA UNA DENUNCIA ALLA PROCURA PER OMISSIONE DI ATTI DOVUTI E TRUFFA IN DANNO DEI TIFOSI DA PARTE DI LEGA CALCIO, CONI E SQUADRE DI SERIE A
I TIFOSI HANNO DIRITTO AD ESSERE RISARCITI PER LA SOSPENSIONE DEL CAMPIONATO
Riteniamo gravissimo che la prima giornata del campionato di calcio di serie A non sia stata giocata. Pur rimanendo sacrosanto il diritto di sciopero – ovviamente previa decurtazione degli stipendi dei calciatori di un trentottesimo – l’associazione di consumatori si chiede quali siano le reali motivazioni che hanno indotto a far saltare la prima di campionato. Davvero si crede che possa essere stata la questione marginale dei giocatori fuori rosa o l’ipotesi di un contributo di solidarietà peraltro già saltato?
"Chiediamo alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti di fare chiarezza su una vicenda che presenta troppe ombre: persino il CT della Nazionale ed il calciatore Buffon cominciano a lanciare dubbi sulle reali motivazioni dello sciopero. Senza contare il danno subito dalle casse dello Stato a causa del mancato introito, almeno per la prima giornata, costituito dalle scommesse sportive" ha dichiarato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.
"Inoltre cosa stanno facendo Coni, Lega, Assocalciatori e le stesse squadre iscritte al torneo, per tutelare i tifosi che hanno pagato per vedere da casa o allo stadio la propria squadra del cuore?" ha concluso Rienzi.
Il Codacons ha chiesto, quindi, alla Corte dei Conti di accertare il danno all’erario e alla Procura della Repubblica di verificare se sia ravvisabile, tra gli altri, il reato di cui all’art. 640 del codice penale (truffa) in danno dei tifosi delle squadre iscritte al campionato calcistico di serie A, oltre ad una colpevole omissione rispetto al dovere di tutti i soggetti di attivarsi nei modi necessari per scongiurare rinvii e sospensioni del campionato. Inoltre si chiede alla Procura di accertare se il ritardo nell’avvio della serie A possa essere conseguenza, diretta o indiretta, di pressioni o condotte penalmente rilevanti, anche da parte di soggetti terzi, quali minacce ed estorsioni, legate agli ingenti interessi economici connessi al mondo del calcio.
Il Codacons, infine, ricorda che i tifosi hanno diritto ad essere risarciti per la sospensione del campionato non solo di 1/19° del costo dell’abbonamento allo stadio, ma anche dei danni subiti per la trasferta non effettuata (biglietto della partita, albergo prenotato, biglietto aereo non utilizzato ….).
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