25 Agosto 2011

Ritardi nei voli e bagagli smarriti: il bilancio nero dell’ estate palermitana

Ritardi nei voli e bagagli smarriti: il bilancio nero dell’ estate palermitana
 

PALERMO – Ritardi dei voli e dei traghetti, bagagli andati smarriti, c’ è chi si è anche imbattuto nell’ overbooking negli aerei rimanendo a terra dopo aver pagato profumatamente il proprio trasferimento nelle località scelte per le proprie vacanze. Una vera e propria giungla quella delle partenze, che in Sicilia sta assumendo aspetti sempre più d’ allarme. Uno degli ultimi episodi è quello del traghetto che mette in comunicazione Porto Empedocle con Lampedusa, rimasto bloccato per un guasto, non ha potuto raggiungere l’ isola, causando non pochi disagi ai turisti che lo attendevano per ripartire e raggiungere la Sicilia. Da loro una denuncia ad un’ associazione dei consumatori che degli aspetti legali della vicenda si occuperà presto. E sono circa 200 i reclami già presentati in questo periodo estivo agli sportelli di Codacons e di Confconsumatori . E ancora la stagione di partenze ed arrivi non si è conclusa. Ma a causare disagi ai turisti anche scoperte non piacevoli sul fronte dell’ accoglienza, nelle strutture alberghiere o in ristoranti. Basti pensare alla recente esperienza di alcuni turisti a Pantelleria, che, ospiti in un hotel finito poi sotto sequestro, hanno denunciato condizioni igieniche iinsostenibili nelle cucine. Rimane alto comunque il numero di denunce per i ritardi accumulati negli scali aeroportuali siciliani, ben 140 le segnalazioni dei consumatori. Da Federconsumatori Sicilia fanno sapere che "la maggior parte delle lamentele riguarda i tempi d’ attesa al nastro dei bagagli dei voli provenienti da Roma" . Una situazione che ha spinto il deputato di Forza del Sud Pippo Fallica a presentare un’ interrogazione parlamentare: "Siamo stati sommersi – spiega Fallica – da numerose richieste d’ intervento da parte di viaggiatori, vittime di disservizi e ritardi, soprattutto per quanto riguarda il ritiro dei bagagli, all’ aeroporto di Punta Raisi. Io stesso, di ritorno da Lampedusa, ho dovuto attendere circa un’ ora prima che mi consegnassero i bagagli. E assieme a me – prosegue -, famiglie con bambini e anche anziani, che hanno atteso a lungo senza alcuna informazione, né assistenza".
 

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