24 Agosto 2011

La città nell’ afa, 10 morti in due giorni

La città nell’ afa, 10 morti in due giorni
 

CALA L’ OZONO La città nell’ afa, 10 morti in due giorni Vittime anziani affetti da patologie respiratorie Si cerca un po’ di refrigerio nei parchi (Fotogramma) Otto anziani sono morti ieri e due oggi a Milano e provincia a causa del caldo. Hanno tutti accusato patologie respiratorie e cardiovascolari aggravate dall’ afa e dalla disidratazione. In dieci casi le cure degli operatori non sono bastate. I dieci morti sono anziani di età compresa fra i 78 e i 90 anni. Lo comunica l’ Areu, l’ Azienda regionale urgenza e emergenza della Lombardia che ribadisce l’ invito a bere almeno due litri di acqua al giorno. Tanti gli interventi eseguiti dal 118 fra ieri e oggi. In dieci casi le cure degli operatori non sono bastate. I dieci morti sono anziani di età compresa fra i 78 e i 90 anni. EMERGENZA AL PRONTO SOCCORSO – L’ emergenza si riflette anche sulle strutture sanitarie, con i Pronto soccorso intasati e il boom di ricoveri. E anche a Milano si moltiplicano i disagi. Il Codacons denuncia: "Negli ospedali mancano i ventilatori", alcuni pazienti "sono stati costretti a farseli portare da casa". L’ associazione dei consumatori, in una nota, lancia l’ allarme: le strutture italiane "sono spesso vecchie e fatiscenti e, salvo che nei reparti di emergenza, mancano sistemi di ventilazione ed aria condizionata. Un inferno per i pazienti ammassati nelle stanze o peggio ancora sulle barelle e nei corridoi. Una ragione in più perché i malati meno gravi siano curati a casa". Quanto ai ventilatori, la richiesta del Codacons è che "in tutti gli ospedali italiani ce ne sia almeno uno per ogni stanza", anche se l’ associazione ricorda che "i ventilatori non devono essere puntati direttamente sulla persona malata". CALA L’ OZONO – Intanto calano i valori di ozono in città. A Milano per tre giorni consecutivi avevano superato la soglia di informazione, mercoledì mattina sono e sono rientrati nella norma. Secondo il rapporto dell’ Amat (Agenzia mobilità ambiente e territorio), i microgrammi presenti nell’ aria e rilevati dalle centraline sono stati 146 al Parco Lambro, 161 in via Pascal-Città Studi, 158 al Verziere. La soglia di informazione scatta oltre i 180 microgrammi per metro cubo (media oraria). A favorire la dispersione dell’ inquinante un lieve abbassamento della temperatura rispetto ai giorni precedenti e l’ arrivo di una leggera brezza. Restano alte, invece, le concentrazioni di ozono nei comuni intorno a Milano. IRRIGAZIONE D’ EMERGENZA – Le temperature torride di questi ultimi giorni hanno messo a dura prova anche il verde cittadino e per 29.200 "baby" alberi il Comune ha fatto scattare un intervento di irrigazione d’ emergenza. Diciotto autobotti e 40 uomini sono al lavoro da giorni per raggiungere quotidianamente le oltre 200 località dove, negli ultimi anni, sono stati messi a dimora nuovi alberi. Si va dal Parco di Trenno (1.350 alberi) al "parterre" centrale di via Cusago (1.012), al parco dei Fontanili (494) in zona 7, all’ ex parco della Martesana (486) in zona 2, a via Ettore Majorana (376) collegamento al pronto soccorso dell’ `ospedale di Niguarda in zona 9. Ma anche i parchi Monluè (251) e Forlanini (239) in zona 4 e Lambro (216) in zona 3, via dei Missaglia (210) in zona 5 e il parterre di viale Monza (176) solo per citare i luoghi col maggior numero di alberi.
 

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