23 Agosto 2011

Prezzi in aumento, come difendersi dal carovita

SETTEMBRE è da sempre il mese dei conti e, spesso, dei bilanci amari. Ma è anche il momento giusto, con la mente "rinfrescata" dalle ferie, per pensare a come difendersi dal caro vita e affrontare al meglio il rientro. Fatti i "conti" col fisco, spesi i soldi per vacanze e week-end al mare, si torna in città e si riprendono gli appuntamenti con vecchie e nuove spese: libri scolastici e attrezzature didattiche di vario tipo, iscrizioni ad attività ludiche e sportive per grandi e piccoli, abbonamenti ai mezzi di trasporto pubblico. Come sempre, l’ importante è essere informati per tempo sull’ andamento del mercato, in modo da scegliere, almeno per le voci più care, come evitare salassi. Nel caso di Firenze, già il mese di luglio è stato caratterizzato da molti segni più. In base ai dati elaborati dall’ Ufficio statistica del Comune, la città ha avuto un’ inflazione in linea con il dato nazionale (+2,7%), con una variazione media dei prezzi al consumo nulla (dopo il +0,2% di giugno), ma con aumenti nei costi del settore trasporti (+1,3%) e più in generale di acqua, energia elettrica, gas e combustibili (+1,1%). «D’ altronde – spiega il presidente dell’ Aduc, Vincenzo Donvito – proprio luglio è stato caratterizzato dall’ annunciato aumento di gas e luce, pari a circa l’ 1%. Gli effetti non tarderanno a farsi sentire nelle bollette – spiega – e nei prossimi mesi saranno probabilmente affiancati da aumenti delle tariffe comunali dovuti ai minori fondi garantiti agli enti locali dalla Manovra del Governo. UNA BUONA notizia arriva invece dal trasporto pubblico, visto che a Firenze non sono previsti aumenti». Sempre a luglio sono saliti a Firenze anche i costi dei prodotti alimentari (+1,1% per pane, cereali, latte, formaggi e uova ), compensati dalla diminuzione di vegetali (-4%) e frutta (-11,6%), gradita a chi ama le macedonie e le insalate estive. «Come ogni anno, a settembre i consumatori si troveranno di fronte ad aumenti che riguardano praticamente ogni comparto di consumo – spiega la presidente del Codacons della Toscana, Silvia Bartolini – . In particolare, nel prossimo trimestre, stimiamo un aumento dell’ energia elettrica pari all’ 1,9%, mentre per quanto riguarda le tariffe del gas, strettamente legate alle quotazioni internazionali del petrolio, l’ aumento in bolletta sarà più rilevante, pari al 4,2%. Il maggior costo dei carburanti si rifletterà inevitabilmente sui trasporti e, in conseguenza, i generi alimentari subiranno variazioni al rialzo stimate intorno ai 267 euro a famiglia (+6%). Ad esempio, vi sarà un rincaro del costo del latte, visto che è aumentato il prezzo del prodotto alla stalla». Da settembre, anche i mutui potrebbero risentire pesantemente della crisi finanziaria in corso. «Questi aumenti, in genere, sono da attribuirsi all’ inflazione e a una buona dose di speculazioni – continua la presidente Bartolini – ma, soprattutto, stavolta, alla maxi-manovra varata dal Governo. Le ripercussioni si abbatteranno su tutti i consumi e, tra maggiori spese, nuovi prelievi, tagli al Welfare e tassazioni varie, produrranno una stangata, a oggi stimabile in circa 1.500 euro a famiglia. Aumenteranno, nei prossimi mesi, anche i costi sanitari, le autostrade (2%) e probabilmente le tasse sui rifiuti (4,8%)». Il consiglio, per risparmiare, è sempre lo stesso: analizzare con attenzione le offerte, in modo da scegliere, per i servizi come per gli acquisti di beni, chi propone soluzioni più economiche e adatte alle proprie esigenze. Senza sottovalutare l’ ipotesi, soprattutto nel settore alimentare, di rifornirsi direttamente dai produttori.

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