Testi, dizionari e quaderni, il salasso di settembre
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fonte:
- la Repubblica
Sarà un salasso. Ancora più pesante da sopportare, in questi tempi di vacche magre, tagli, crisi, sforbiciate di redditi e diritti. Al rientro dalle ferie le famiglie dovranno affrontare spese non differibili, obbligatorie. Libri di testo, quaderni, accessori. Gli scaffali dei centri commerciali già straripano di offerte. Le cartolerie riapriranno con il nuovo assortimento. E alcune associazioni di utenti organizzati, attraverso un primo giro di rilevazioni, hanno già redatto il "bollettino rincari". Adusbef e Federconsumatori stimano un rincaro del 3 per cento solo per la voce libri e dizionari. «Per uno studente di prima media – uno degli esempi portati dalle due sigle – si spenderanno mediamente 435 euro per volumi e dizionari e 461 euro per il corredo scolastico e i ricambi per l´intero anno». La mazzata non risparmia le superiori. «Un ragazzo di prima liceo – sono le cifre elaborate dalle due associazioni – dovrà sborsare in media 423 euro per i libri e 305,6 euro per i dizionari, più i soldi per quadernoni, penne, accessori». Astucci, diari, zaini, tracolle e quaderni – stando ai rilevamenti pre-rientro – hanno quasi tutti prezzi più alti che un anno fa, con punte di aumenti fino al 9 per cento. Il consiglio, per risparmiare «anche il 20-30 per cento», è quello di cercare le promozioni legate ai kit o alle maxi confezioni e di scovare negozi dove "rottamare" gli zaini vecchi. Per i libri di testo Adusbef e Federconsumatori suggeriscono di rivolgersi alle catene che offrono sconti e buoni spesa, ai mercatini dell´usato e ai siti online specializzati, «facendo però attenzione e in particolare alla questione delle edizioni aggiornate», la croce di chi decide di non buttarsi sul nuovo, il trucco usato dagli editori per limitare il giro dell´usato. Il Codacons rilancia. «Qualche scuola già lo fa – dice il presidente nazionale per il Nord, Marco Donzelli – e dovrebbero farlo tutte: acquistare libri all´ingrosso per gli studenti, in modo da strappare sconti legati alla quantità. Gli istituti possono anche attivarsi con semplici iniziative, a costo zero, come il favorire lo scambio diretto tra studenti consentendo di affiggere annunci nelle bacheche e organizzando momenti ad hoc». Altro punto critico: lo sforamento dei tetti di spesa massima per manuali e testi, fissati per decreto ministeriale e spesso e volentieri scollati dalla realtà. Trecentotrenta euro per la prima liceo classico, stessa cifra per un linguistico, 315 per uno scientifico e via elencando. «Se le soglie vengono superate – dice Renzi – le famiglie segnalino le differenze al ministero dell´Istruzione, agli uffici scolastici territoriali e alle nostre sedi». In attesa che gli e-book diventino il presente, ovunque. «Diciamo sì ai libri online – ancora parole del presidente Codacons – e alle incentivazioni alle editoria elettronica. Attenzione, però, quando si decide di stampare i testi in proprio: i costi potrebbero essere superiori a quelli dei vecchi e classici libri». (l. pl.)
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