12 Agosto 2011

A Ferragosto la benzina è più caraLa magistratura apre una indagine

A Ferragosto la benzina è più caraLa magistratura apre una indagine
 

L’ inchiesta è a modello 45, ovvero altre notizie, fatti che in sé non costituiscono immediatamente e direttamente reato: l’ aumento ingiustificato del prezzo della benzina sotto Ferragosto, per approfittare dei massicci spostamenti in auto dei vacanzieri, diventa un caso giudiziario a Palermo. A decidere l’ apertura di un fascicolo di indagine è stato il procuratore aggiunto Antonino Gatto, che ha ricevuto _ come molti altri uffici inquirenti di tutto il Paese _ un esposto del Codacons e ha deciso di verificare un’ ipotesi di reato, quella collegata ai fatti previsti dall’ articolo 501 bis del codice penale, e cioè le manovre speculative con il rincaro sul mercato interno. Il Codacons si è rivolto a più Procure e per un reato del genere, in cui è difficile ipotizzare una competenza per territorio, il principio della competenza si potrebbe basare sul luogo della prima iscrizione. Ma a questo punto si dovrà vedere se altri uffici abbiano già agito per vicende simili. In ogni caso per adesso il vice di Francesco Messineo potrà procedere per le vicende che avvengono nel territorio di competenza della Procura di Palermo. Anche se questi fatti sono, per loro vocazione naturale, di livello nazionale. Il Codacons contesta nel suo esposto l’ ingiustificato aumento dei prezzi a fronte di un calo dei prodotti di base, tra cui soprattutto il petrolio. Il reato ipotizzato dal pm Nino Gatto è direttamente collegato all’ aggiotaggio e prevede la punizione per le manovre speculativeo per chi occulta, accaparra od incetta materie prime, generi alimentari di largo consumo o prodotti di prima necessità, in modo atto a determinare la rarefazione o il rincaro sul mercato interno. La pena è la reclusione da sei mesi a tre anni e una multa. L’ iniziativa della magistratura nasce da un esposto del Codacons contro gli aumenti. Se il petrolio è sceso del venti per cento nelle ultime settimane, i carburanti continuano a salire e a toccare livelli mai visti e record su record. Secondo quanto affermato nella denuncia dal segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi, la situazione è indecente. I petrolieri ed i benzinai ne approfittano, tenendo artificiosamente i prezzi alti, nonostante il prezzo del barile sia crollato, per sfruttare il massiccio esodo di Ferragosto e speculare sulla pelle degli italiani. Nel suo esposto l’ associazione che tutela i consumatori chiede il sequestro dei depositi dei grossisti e delle pompe di benzina, ipotizzando il reato di aggiotaggio. In realtà, secondo quanto spiegato nei giorni scorsi da economisti e associazione dei petrolieri, l’ andamento del prezzo dei carburanti è legato anche ad altri fattori, tra cui il rapporto tra l’ euro e il dollaro. Tanasi non è convinto delle spiegazioni: Nonostante i prezzi del petrolio siano rimbalzati nel mercato di New York, facendo risalire il prezzo del barile sopra la soglia di 80 dollari _ scrive il Codacons nella denuncia _ il calo verificatosi in quest’ ultimo periodo dovrebbe produrre una immediata riduzione dei prezzi alla pompa di almeno 10 centesimi. La mancata diminuzione consentirà alle compagnie, nel solo week-end di Ferragosto, di dare una stangata aggiuntiva agli italiani in vacanza, pari a 100 milioni di euro.Il prezzo del petrolio è sceso del venti per cento nelle ultime settimane, ma i carburanti continuano a salire e a toccare livelli mai visti e record su record.

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