Ultimatum del ministro: “La benzina deve scendere”
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fonte:
- La Stampa
Adesso non lo dicono più solo le associazioni dei consumatori ma anche il ministro dello Sviluppo economico: ci sono le condizioni per abbassare il prezzo della benzina e del gasolio. Paolo Romani definisce la posizione del governo in una nota scritta: «In una congiuntura economica quale quella attuale, a nessuno può essere consentito di speculare e neanche solo di apparire che voglia approfittarne». Il ministro osserva che stanno calando contemporaneamente le quotazioni internazionali del petrolio «sia in dollari sia in euro» e quelle dei prodotti raffinati; alla luce di questi fatti «è inaccettabile che non si determini immediatamente una corrispondente riduzione dei prezzi alla pompa per la benzina e il gasolio». Ovviamente la valutazione è fatta sul trend di queste settimane e la piccola oscillazione al rialzo di ieri del greggio non cambia nulla. Romani dice che «alle compagnie petrolifere è richiesto di recepire e adeguare con la massima tempestività le variazioni monitorate sui mercati, onorando l’ impegno più volte preso in tal senso». Sono parole di durezza insolita, adatta ai tempi difficili che viviamo. Al ministro prova a rispondere l’ Unione petrolifera, che federa le compagnie, e lo fa sostenendo di aver già provveduto: «L’ Up accoglie l’ invito del ministro dello Sviluppo economico ad abbassare i prezzi e rivendica i primi adeguamenti al ribasso». Secondo i petrolieri «negli ultimi giorni ci sono state ripetute riduzioni dei prezzi interni, probabilmente non ancora percepite dai consumatori. Riduzioni che si sommano alle numerose iniziative promozionali lanciate dalle singole aziende che consentono agli utenti risparmi spesso superiori a 10 centesimi al litro». L’ associazione di consumatori Codacons calcola che non avendo adeguato i prezzi dei carburanti al ribasso, come sarebbe stato lecito attendersi in coerenza con i prezzi internazionali, «le compagnie petrolifere nel solo weekend di Ferragosto infliggeranno agli italiani in vacanza una stangata pari a 100 milioni di euro». Il Codacons chiede alle procure «il sequestro dei depositi dei grossisti e delle pompe di benzina, ipotizzando il reato di aggiotaggio». Le società: stiamo già adeguando i listini, forse i consumatori non se ne sono accorti Il Codacons: 100 milioni di costi extra nel solo weekend di Ferragosto per gli automobilisti.
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