Ripetizioni online contro la stangata
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fonte:
- Avvenire
DA MILANO Pomeriggio di luglio, fuori il sole, dentro la luce che illumina una testa china sul libro di matematica. La scena si ripete per uno studente italiano su tre: circa 900mila ragazzi. E’ l’ esercito dei "congelati", quelli che alla fine dell’ anno si son visti assegnare dal consiglio di classe un debito formativo e che a settembre dovranno ripianare. Fosse solo lo studio, il caro prezzo delle lacune. In realtà il debito formativo è diventato una sorta di debito "pubblico". Da una parte per il ministero del-l’ Istruzione, che fin dal primo anno dell’ introduzione dei corsi di recupero (era il 2007) ha faticato a coprirne le spese, altissime per le tasche notoriamente magre del Miur (l’ ora di ripetizione di un insegnante a scuola costa sui 70 euro): nelle scuole, non a caso, i corsi si sono via via ridotti e il numero di studenti partecipanti è progressivamente aumentato. Ma il debito vero, il conto più salato, è quello che tocca alle famiglie. Che per le ripetizioni private negli ultimi anni hanno speso cifre inaudite e che ora, in tempi di crisi sempre più nera, non ce la fanno più. Quello delle lezioni estive è un business da capogiro: una ricerca del Codacons lo ha quantificato in 25 milioni di euro per il 2011, sottolineando come il costo medio degli insegnanti privati sia aumentato rispetto all’ anno scorso di oltre il 17%. Nessuna sorpresa, visto che la durata massima dei corsi di recupero a scuola è di 15 ore, mentre il pacchetto stimato come necessario per recuperare una materia (davvero) è almeno di 30. Morale: 15 ore di lezioni – se il debito è per una sola materia, s’ intende – che ogni famiglia deve pagarsi da sé. Per un totale, contando i quasi 40 euro di costo medio a lezione da un insegnante, di circa 600 euro (almeno 825 per il Codacons, che nei conti tiene presente l’ eterogeneità delle situazioni). Arrabbiarsi con i propri figli? Non serve, meglio una rapida ricerca su Google: basterà digitare la parola "ripetizioni" per accedere a un mondo in rapida crescita. Decine e decine di scuole online, corsi, lezioni e per tutti i gusti e le materie: matematica, latino, lingue straniere. Costo a ora di lezione? In media 15 euro all’ ora (la metà rispetto a quelle tradizionali), con punte di 20 se dall’ altra parte della webcam (strumento necessario) c’ è un insegnante e abissi di 5 o 7 euro se al corso di recupero via Internet si partecipa in gruppi di due o tre studenti. E in più, sezioni su sezioni dedicate al dialogo coi genitori: che, sempre online, possono monitorare l’ andamento dei propri figli. Soldi e controlli a parte, però, il nodo del debito formativo e del suo recupero resta. Così come quello del concetto di educazione tout court. Gli "interstudenti", manco a dirlo, assicurano piena soddisfazione: l’ agilità di tastiera e chat sono a misura di ragazzo, tengono desta l’ attenzione, lo fanno sentire nel suo mondo. Ma davanti allo schermo scivola anche via quel rapporto con l’ adulto e con la sua passione educativa che dovrebbe essere l’ anima della scuola. Le associazioni dei genitori, e in particolare l’ Age, lo hanno condensato in un appello rivolto a fine anno al mondo della scuola e alle istituzioni: «Quanto costa l’ ignoranza dei nostri figli?». Obiettivo del documento, richiamare tutti a un’ analisi a monte del fenomeno ripetizioni, per intercettare le ragioni di tanti "indebitati" e sottolineare le lacune della scuola, «le cui risorse sempre più limitate hanno comportato una riduzione degli Interventi didattici educativi integrativi », cioè dei corsi di recupero. I genitori, che alla scuola come luogo principe dell’ educazione non vogliono rinunciare, si sono organizzati mettendosi in contatto con la rete dell’ associazionismo, favorendo l’ organizzazione di lezioni estive di rinforzo, individuali e collettive, presso le sedi scolastiche stesse con docenti sia della scuola che esterni. Un’ ora di lezione tradizionale costa circa 40 euro (più 17% rispetto al 2010) chi viene seguito via internet da un docente paga circa 20 euro E in gruppo si risparmia ulteriormente.
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