5 Agosto 2011

Alberghi, bar e istituti religiosi evadono il canone Rai

Il Codacons presenta un esposto alle procure regionali e alla Corte dei Conti
 

Da una parte, con una miriade di lettere inviate ai privati cittadini, l’ Agenzia delle Entrate richiede periodicamente il pagamento del canone Rai. Dall’ altra c’ è invece un numero altrettanto esteso di esercizi commerciali, strutture ricettive, circoli, associazioni private e persino istituti religiosi che nel 96 per cento dei casi non paga il canone cosiddetto «speciale». Un tale comportamento determina, per la televisione di stato, un mancato introito quantificato, a livello nazionale, pari a 230 milioni di euro. Per questo, ieri il Codacons ha inviato un esposto alle procure della repubblica competenti per il Trentino Alto Adige; analoga segnalazione è stata inviata anche alla procura regionale della Corte dei Conti. L’ obiettivo dell’ azione messa in atto è dunque quello di far emergere il fenomeno in regione: i dati che riguardano il Trentino Alto Adige parlano infatti di 5.862 alberghi interessati, 2.663 bar, 5.608 ristoranti e 9.886 esercizi di piccolo dettaglio.

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