>>>ANSA/ CALCIO: PREZIOSI A DE LAURENTIIS, QUESTO NON E’ CINEMA
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fonte:
- Ansa
MANAGEMENT AZZURRO IN SILENZIO. CODACONS, E’ STATO DISEDUCATIVO
(ANSA) – NAPOLI, 28 LUG – Dopo la sfuriata di ieri in diretta
tv del presidente Aurelio De Laurentiis in casa Napoli oggi è
il giorno del silenzio.
Nessuno, né il produttore cinematografico, né il direttore
generale Marco Fassone e neppure quello sportivo, Riccardo
Bigon, hanno commentato quanto accaduto ieri a Milano nel corso
del sorteggio dei calendari quando il massimo dirigente azzurro,
scontento degli accoppiamenti a ridosso delle sfide di
Champions, ha lasciato la sua poltrona in malo modo usando un
linguaggio che definire poco corretto sembra un eufemismo.
Alla sceneggiata è seguito un finale da film in cui, De
Laurentiis, per sfuggire ai giornalisti, ha fermato un ragazzo
in scooter a cui ha chiesto un passaggio. Un gesto con il quale
ha conquistato le simpatie di quella frangia di tifosi che vede
il Napoli bistrattato ma che ha anche polarizzato su di se le
ire dell’altra parte, mortificati dal suo atteggiamento. Molte
le critiche anche tra gli addetti ai lavori e di molti suoi
colleghi che hanno mal digerito un simile atteggiamento.
Secondo il presidente del Genoa Enrico Preziosi, "De
Laurentiis non è ancora entrato nel mondo del calcio,
probabilmente continua a fare ciò che fa nello spettacolo. Ma
il calcio è diverso dal cinema. Dico all’amico Aurelio: basta,
hai un po’ stufato con queste esternazioni. Essere presi a
parolacce, aggiungendo che solo lui sa fare tutto e che tutti
gli altri non valgono niente, è una cosa che non va bene.
Abbiamo bisogno di toni più bassi e di essere tranquilli".
"Così non si dà una buona immagine del calcio – ha ripreso
il patron genoano – non capisco il perché di quel gesto, quando
si entra nella volgarità non va bene, non si può esternare in
quel modo quando sei un personaggio pubblico che rappresenta una
città come Napoli. De Laurentiis ha sbagliato e deve chiedere
scusa alle persone cui ha rivolto tutti quegli insulti".
Preziosi ha anche detto di non avere gradito le parole
rivolte ai colleghi presidenti: "non sono state civili, mi
aspetto un atto distensivo per non iniziare il campionato in
questo modo".
De Laurentiis, riferisce ancora Preziosi, "anche in Lega ci
fa sentire come persone che non hanno capito niente della vita.
Molto spesso è irritante e durante le discussioni di Lega se ne
esce proclamando di farsi i campionati suoi".
A chi gli ha chiesto se fosse, a questo punto, opportuna
un’azione disciplinare nei suoi confronti, il presidente del
Genoa risponde che "personalmente me la auspico". Se
ascoltiamo gli altri presidenti che fanno le coppe, nessuno ha
esternato disappunto mancando di rispetto ai colleghi".
De Laurentiis, sulla vicenda, oggi ha preferito non parlare.
Potrebbe tornarci però domani, quando, a Dimaro, riceverà
l’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe che, come lo
scorso anno, farà visita alla squadra nella sede del ritiro
azzurro.
Contro il patron azzurro c’é da registrare oggi anche la
reazione del Codacons. L’associazione dei consumatori ha chiesto
una sanzione nei suoi confronti: salire su uno scooter senza
casco – riferisce il presidente Rienzi – è prima di tutto una
violazione del Codice della Strada, che va punita con le
sanzioni previste e poi diseducativo, specie per i giovani,
considerato il numero di ragazzi che ogni anno riportano ferite
anche gravi per non aver indossato il casco alla guida di un
motociclo". (ANSA).
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