27 Luglio 2011

La A-18 pericolosa Il Codacons: sconti su pedaggi e velocità

Il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e consumatori torna all’ attacco sulla precaria sicurezza della rete autostradale siciliana, in particolare la Catania-Messina e la Messina Palermo, oggetto negli anni precedenti di puntuali segnalazioni al ministero delle Infrastrutture. Nella nuova battaglia, il Codacons innesta nuovi elementi e chiede la riduzione della velocità (da 130 a 80 chilometri orari; 60 nelle gallerie) e del pedaggio (nella misura del 50 per cento. Nella battaglia intrapresa dal Codacons, il segretario rancesco Tanasi si avvale di un esperto, profondo conoscitore della rete viaria in questione: Franco Lionti, che da anni lo collabora. Pavimentazione stradale disseminata di zone ammalorate e poco omogenee – scrivono Tanasi e Lionti – con diversi valori di aderenza a causa dei numerosi interventi di ripristino localizzato. Segnaletica verticale in cattivo stato di conservazione con diversi segnali sbiaditi e degradati, spesso occultati da rigogliosa vegetazione; segnaletica orizzontale in molti tratti sbiadita e poco visibile che di notte, che non consente la chiara visualizzazione dei limiti delle corsie. Le barriere di sicurezza in lunghissimi tratti non rispondenti alla normativa vigente e non idonee a trattenere in sede stradale i veicoli in caso di sinistri (in merito sono stati evidenziati i numerosi procedimenti in corso per omicidio colposo nei confronti di dirigenti e responsabili a diverso titolo del Consorzio autostrade siciliane, uno dei quali conclusosi con la condanna in primo grado di diversi dirigenti del Cas). Gli impianti di soccorso tramite colonnine Sos fuori servizio da anni. Gli impianti di illuminazione fatiscenti nelle gallerie, con valori di illuminamento molto al di sotto degli standard di sicurezza; pareti annerite dai fumi e delineatori sporchi o mancanti. La segnaletica orizzontale piuttosto carente. Gli Iimpianti di ventilazione che in molte gallerie non sono più in grado di funzionare in automatico per il mancato intervento dei rilevatori di fumi ed ossido di carbonio guasti da tempo e non ripristinati; diversi quadri di comando di elettroventilatori nonché ventilatori stessi non funzionanti per carenza di interventi di ripristino dopo guasti o danneggiamenti. In questi casi non è garantito nemmeno il normale funzionamento manuale degli impianti con notevole rischio per la sicurezza della circolazione.

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