26 Luglio 2011

Attenzione ai prodotti solari

• I prodotti solari possono essere prodotti e messi in commercio nella Comunitá Europea solo se conformi alla normativa prevista dall U.E. Nel 2007 è entrata in vigore una direttiva che prevede regole standard alle quali devono, rigorosamente, attenersi le case produttrici. Prima di allora l’ acquisto di questi prodotti risultava difficoltoso per il consumatore poiché ogni ditta utilizzava metodi di classificazione degli indici di protezione, diversi tra loro, basati esclusivamente sulla propria esperienza. Tutto ciò non solo creava difficoltá nella scelta ma soprattutto una scarsa informazione sui fattori di rischio del prodotto per la nostra salute. Oggi, innanzitutto, affinché gli indici di protezione possano essere confrontabili tra le diverse ditte, è stato previsto un unico metodo in base al quale sará possibile attribuire l’ indice di protezione ad un prodotto solare: "metodo internazionale di Prova del fattore di protezione solare per gli UVB e Persistent Pigment Darkening per gli UVA". Per quanto concerne le altre novitá, che dovranno essere evidenti nelle etichette, la normativa innanzitutto prevede che i fattori di protezione siano contraddistinti da un aggettivo: bassa, media, alta altissima. I prodotti in commercio inoltre dovranno garantire la protezione anche dai raggi UVA, capaci di maggiore penetrazione, oltre che dagli UVB e il fattore di protezione UVA deve essere almeno 1/3 del fattore di protezione UVB. Naturalmente a ciò dovrá essere abbinata una accurata e adeguata conservazione del prodotto che viene garantita laddove non vengano superati i 30 gradi e la confezione sia ben chiusa. Quindi occhio ai solari avanzati l’ anno precedente, come dicevano i nostri nonni: risparmio non è sempre guadagno! * Ufficio Legale Codacons Campania.
 

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