25 Luglio 2011

I CONTROLLI della Forestale? Doverosi

«I CONTROLLI della Forestale? Doverosi. Ma il problema non è solo chi non rispetta le regole, ma il sistema generale. E queste misure non aiutano». Si esprime in questi termini Alberto Camporesi, responsabile dell’ autotrasporto per Confartigianato Forlì, in merito ai cinque giorni di divieto di circolazione per il trasporto merci previsti con un decreto del ministro dei trasporti a seguito dell’ ordinanza del Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso presentato dal Codacons. A seguito dell’ adozione di queste misure gli automezzi (nello specifico quelli superiori alle 7.5 tonnellate), per evitare l’ intasamento delle strade nei giorni di maggiore affluenza turistica, non potranno circolare dalle ore 16 alle ore 24 per cinque venerdì tra fine mese e ottobre. Ma, almeno stando a sentire Camporesi, questa non sarebbe la ricetta giusta. «La gestione dei trasporti – spiega – attraversa una fase critica, nonostante le numerose leggi di settore. Un esempio? Queste nuove regole non miglioreranno la sicurezza delle nostre strade ma semplicemente faranno perdere competitività al nostro sistema economico rispetto agli altri paesi europei. In questo modo quindi si otterrà solamente una maggiore saturazione delle strade nelle ore precedenti alla partenza dei divieti. Così si rischia anche di far aumentare gli incidenti». Sarà necessario anche riorganizzare il lavoro. «Certo, e aumentaranno anche i costi di gestione. Le imprese del territorio cercano di uscire dalla crisi, ma il contesto è sempre meno favorevole». Com’ è la situazione nella nostra provincia? «Allineata a quella nazionale. La crisi economica ha investito pesantemente il settore. Si cerca di reagire, ma l’ adozione di queste misure non fa che creare nuovi problemi. Così non se ne esce. Si guarda dalla parte sbagliata». E quella giusta per lei allora quale sarebbe? «Spesso il problema è la committenza. Le richieste si fanno sempre più serrate». Sono gli stessi problemi che hanno avanzato alcuni autotrasportatori fermati dalla Forestale, ma ci sono delle regole da rispettare. «Sicuramente, e i controlli sono doverosi. Nessuno afferma che i membri della categoria abbiano tutti una condotta specchiata. In senso generale però vorrei sottolineare che se vengono imposti determinati ritmi difficilmente l’ autotrasportatore potrà tirarsi indietro». Faccia un esempio. «I tempi di guida e di riposo prevendono che si dovrebbe guidare al massimo 9 ore al giorno e quattro ore e mezzo continuative, con pause quindi obbligatorie. Ma spesso vengono fatte delle richieste impossibili. Se io devo portare delle merci ad un orario preciso che mi impedisce, di fatto, di poter rispettare queste regole, cosa posso fare se non trasgredirle? Non rispetterei quanto mi viene chiesto dal mio committente». E poi arrivano gli incidenti. «Che nel nostro caso vengono semplicemente considerati incidenti stradali, mentre dovrebbero essere annoverati tra gli incidenti sul lavoro. Le imprese stanno davvero provando ad uscire dalla crisi, ma di certo il contesto non aiuta, basti pensare a quanto sia alto il prezzo del carburante nel nostro paese, tanto per fare un altro esempio. E questi nuovi stop rincarano la dose».

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