22 Luglio 2011

Autotrasportatori, no ai nuovi divieti “Stop insostenibili”

Autotrasportatori, no ai nuovi divieti «Stop insostenibili»
 

 
BOLZANO – Nuovi divieti di transito per i Tir, protestano gli autotrasportatori dell’ Apa. Martedì il ministero dei trasporti ha deciso di introdurre ulteriori divieti di transito per mezzi pesanti accogliendo un’ ordinanza del Tar del Lazio su istanza del Codacons: divieto oggi dalle 16 alle 24, il 26 agosto, il 2 e il 9 settembre, il 28 ottobre. Fortunato Rizzo, presidente del settore trasporti nell’ Associazione provinciale dell’ artigianato (Apa), è fortemente critico: «Siamo abituati a fare i conti con l’ imprevisto, ma questa nuova decisione di introdurre di punto in bianco nuovi divieti di circolazione non possiamo mandarla giù. Il calendario dei divieti di transito deciso lo scorso dicembre era accettabile. Il nuovo divieto di transito vale sempre dalle 16 alle 24. Non basta renderci difficile la vita lavorativa e la quotidianità professionale ora pare ci vogliano togliere il diritto al lavoro. Come fa per esempio un autista impegnato a Milano a rientrare in tempo entro venerdì alle 16? E ancora, come si fa a gestire le nostre piccole imprese con efficenza e produttività se continuano a cambiare le regole?» . Francesco Del Boca, presidente di Unatras (Unione nazionale aziende autotrasporto di cui fanno parte Confartigianato Trasporti, Cna Fita, Fai, Fiap, Sna/Casartigiani, Unitai) sostiene che «i cinque giorni di divieti di circolazione previsti con un decreto del ministro dei Trasporti non miglioreranno la sicurezza sulle nostre strade ma avranno come unico effetto quello di far perdere competitività al nostro sistema economico rispetto ai principali Paesi europei, dove le imprese possono lavorare in media ben 3 mesi in più all’ anno. I nuovi stop produrranno una maggiore saturazione delle strade nelle ore precedenti all’ inizio dei divieti, aumentando così il rischio di incidenti e, inoltre, costringeranno la produzione a riorganizzare i flussi attraverso l’ aumento dello stock di merce nei magazzini, con un conseguente aumento dei costi di gestione. Peraltro nei fine settimana interessati dai nuovi divieti sarà impossibile per la merce italiana raggiungere i mercati d’ Oltralpe. E necessario che il ministro convochi le organizzazioni dell’ autotrasporto e le associazioni delle imprese per trovare una soluzione che superi l’ ordinanza del Tar» . © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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