Hospice chiuso, lettera ai sindaci dell’ Asl 12
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fonte:
- La Nuova Venezia
Si sentono abbandonati da tutti, o quasi. E per esternare la loro amarezza i venti dipendenti dell’ hospice del Policlinico San Marco hanno inviato nei giorni scorsi una lettera ai sindaci dei Comuni del territorio dell’ Asl 12: Venezia, Marcon, Quarto d’ Altino e Cavallino. Una lettera (a cui sono allegate anche alcuni scritti, particolarmente toccanti, di famigliari degli ospiti che sono stati ricoverati al Policlinico e ne hanno apprezzato il servizio) attraverso la quale si chiede di sollecitare l’ Asl 12 a riconsiderare la propria decisione. «Non temiamo di perdere il nostro posto di lavoro – scrivono – L’ amministrazione ci assicura una collocazione in altri reparti». Quello che fa più male è vedere «gettate al vento una esperienza ventennale nel campo delle cure palliative», oltre ai sacrifici personali «fatti di riunioni di team, corsi di aggiornamento, incontri con psicologi per superare i momenti difficili» che pure ci sono, in un lavoro come quello di chi è quotidianamente a contatto con la morte e la sofferenza. Gli unici ringraziamenti sono per il Codacons Veneto e il suo presidente Franco Conte, per la direzione del Policlinico che «pur non percependo il dovuto degli ultimi 4 anni ha continuato a credere nella valenza del reparto e nelle nostre capacità» e per «i 290 pazienti che ogni anno (purtroppo) hanno avuto bisogno di un’ assistenza che solo nel nostro reparto potevano trovare». Un ironico grazie viene esteso a Padoan «per questa scelta coraggiosa di chiudere quello che funziona per aprire un centro sperimentale», ovvero i 10 posti letto del Centro Nazareth. Si attende infine con fiducia un intervento delle organizzazioni sindacali e del Tribunale per i diritti del malato «che ad oggi non hanno colto cosa voglia dire la chiusura del nostro reparto per la popolazione veneziana e mestrina». (m.sca.)
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