20 Luglio 2011

Scuole affollate: sospese le iscrizioni

Scuole affollate: sospese le iscrizioni
 

PORDENONE «Chiedono di iscriversi: ma dove li mettiamo?». Rifiutati in aula per tutto esaurito: è il rischio che corre l’ esercito di studenti che in luglio vuole traslocare da una scuola all’ altra. Nell’ Itc Mattiussi hanno accolto i nuovi arrivi, come nell’ Ipsia Zanussi con il dubbio sulla capacità di assorbimento in organico di fatto. «Faremo la richiesta di organico potenziato all’ ex-Provveditorato – ha precisato Domenico Giotta vicario del professionale di Pordenone – entro fine luglio». Bocciati oppure pentiti, o sospesi nella pagella con una fila di "debiti" da saldare, sono i ragazzi che affollano le segreterie in piena estate. Le iscrizioni ai tempi supplementari rivelano due punti di debolezza: quella degli organici a dieta, che crea le classi-pollaio come le definisce il Codacons di 30 alunni, e l’ orientamento nelle scuole medie, che fallisce il bersaglio per un ragazzo su quattro. Allo sportello dell’ Isis Zanussi, dell’ Itc Mattiussi, dell’ Itg Pertini ci sono le domande in fila per avere un banco nell’ annata 2011-2012. L’ ondata delle iscrizioni "di rimessa" ha investito le superiori, a Pordenone e cintura periferica. Per esempio, una quindicina di domande sono state presentate anche nel liceo Pujati di Sacile con trasferimenti in entrata anche nel triennio: gli esami di idoneità saranno nel calendario di settembre. Il problema di molte scuole è quello di classe affollate di 30 studenti, che non si possono sdoppiare. In barba alla sicurezza, tante aule hanno un contenimento di 25 ma si aumentano i banchi. Le statali hanno il cappio al collo dei tagli a cattedre e classi, decisi da Viale Trastevere. In pratica, mancano anche i professori perché è anche questo l’ effetto domino della stretta alle risorse intrecciato alla riforma Gelmini. Buona parte della pattuglia in cerca di una nuova scuola, potrebbe finire nelle paritarie a pagamento (dove un diploma costa di media 8 o 9 mila euro) o nei laboratori della formazione professionale privata. La soluzione dà il colpo di machete al diritto dell’ istruzione. Il fenomeno ha numeri consistenti di studenti in fuga dopo bocciature e pagelle sospese, che danno l’ ennesimo colpo alla bilancia dei numeri in aula. La stretta sugli organici, tagliati dal ministero dell’ Istruzione per contenere le spese, è il problema. «In genere le classi aumentano – ha anticipato Giotta -. Non vogliamo rifiutare gli studenti». Una sedicenne ci riprova per la terza volta, a cambiare scuola dopo due bocciature in prima superiore e deve presentare una domanda per avere l’ accesso nell’ Isis di via Molinari. Il caso della studente di Udine bocciata nel Sello e iscritta nello Zanussi in luglio, conferma i flussi anche da fuori provincia. Altri sono in fuga dai licei, oppure bocciati nell’ Itis Kennedy e la scelta si orienta nell’ Itg Pertini e nell’ Itc Mattiussi: se ci sarà posto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this