Paese sempre più povero
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fonte:
- La Città di Salerno
• Secondo i dati resi noti il 15 luglio dall’ Istat, nel 2010 in Italia ci sono 3 milioni e 129 mila persone (il 5,2% della popolazione residente) in condizioni di povertá assoluta, mentre sono 8 milioni 272 mila gli individui in condizione di povertá relativa, il 13,8% dell’ intera popolazione. Per il Codacons questi dati sono incompatibili per un Paese che vuole definirsi civile. E’ , quindi, incredibile che il Governo non abbia fatto né intenda fare nulla per queste persone ed al contempo prometta la riduzione delle aliquote anche per i più ricchi, passando dal 43 al 40%. Ridurre la progressivitá delle imposte, riducendo le aliquote, tagliando in modo lineare le detrazioni fiscali, aumentando i ticket sanitari, significa avere sempre meno risorse da destinare a questi 8 milioni di individui che ne hanno effettivamente bisogno. Per il Codacons, inoltre, il dato Istat secondo il quale la soglia di povertá relativa, per una famiglia di due componenti, è pari a 992,46 euro, importo che non si riferisce allo stipendio o alla pensione ma alla spesa media mensile per consumi, dimostra che la scelta del Governo di rivalutare solo al 70% le pensioni tra 1402 euro lordi e 2337, come se si trattasse di pensioni d’ oro, è una presa in giro crudele ed irresponsabile a danno di chi oggi fatica ad arrivare alla fine del mese. Consideriamo che secondo le stime provvisorie dell’ Istat, il tasso d’ inflazione annuo a giugno è ulteriormente salito, passando dal 2,6% di maggio al 2,7%, ed è il tasso tendenziale più alto dal novembre 2008. Ecco perchè, secondo noi del Codacons, è da irresponsabili aver deciso di aumentare le accise sui carburanti. * presidente Codacons Campania.
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