15 Luglio 2011

La manovra finanziaria rincara i costi della giustizia

«La manovra finanziaria del governo aumenta il contributo unificato che si paga per intentare una causa, e quello per i ricorsi al Tar in materia di appalti pubblici è passato da 2 mila a 4 mila euro, rendendoli costosi e anti economici per le piccole e medie imprese». Lo afferma l’ Osservatorio indipendente sugli appalti pubblici promosso dalle associazioni Avvocati in Europa, Codacons e Comitas. «In sostanza – spiega l’ avvocato Mauro Di Pace, coordinatore dell’ Osservatorio – se un’ impresa partecipa ad una gara d’ appalto e viene illegittimamente esclusa, per fare ricorso deve pagare di tasse, tra i 4 mila e i 16 mila euro, a cui vanno aggiunti gli onorari dell’ avvocato. Il risarcimento del danno consequenziale all’ illegittimità della gara ammonti al 10 per cento del valore della gara stessa: per una gara del valore di 100 mila euro il risarcimento ottenibile è di norma pari a 10 mila euro. Di conseguenza per gli appalti di valore inferiore al quarto di milione di euro, che sono la maggior parte, la tutela giudiziaria è di fatto antieconomica». L’ associazione consumatori chiede «la cancellazione dell’ aumento del contributo unificato a tutela delle piccole e medie imprese.
 

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