12 Luglio 2011

Più di trentamila rimandati in città per le famiglie stangata ripetizioni

Più di trentamila rimandati in città per le famiglie stangata ripetizioni
 

 Secondo un´indagine del Codacons, ogni insufficienza costa alle famiglie circa 850 euro in ripetizioni. Più o meno quanto una vacanza. Un giro d´affari che, fra Milano e provincia, supera i 25milioni di euro. Il numero dei rimandati, secondo le segreterie dei singoli istituti, si aggira intorno al 28 percento dei 108.500 iscritti ai primi quattro anni, con una media di due insufficienze a testa. Allo scientifico Vittorini i rimandati a settembre che passeranno l´estate sui libri sono 200 su 800. Al tecnico Feltrinelli 132 su 550 si sono beccati fino a tre insufficienze, 258 su 928 i giudizi sospesi al linguistico e liceo delle scienze umane Agnesi, il 27 per cento al Berchet. I numeri salgono al Marconi, 40 per cento, mentre al Vittorio Veneto sono 269 su 919. Bestia nera per eccellenza, in qualsiasi indirizzo, la matematica. Seguita da latino (che se la gioca con il greco al classico), inglese e italiano. Secondo il Codacons alla quasi totalità degli studenti con debito (si parla del 90 per cento) i corsi di recupero organizzati dalle scuole non bastano per riuscire a superare l´esame. «Gli istituti riescono a garantire solo un massimo di 15 ore di lezioni per recuperare le lacune – spiega Marco Donzelli, presidente Codacons – un numero ridicolo, ma non ci sono abbastanza soldi per farne di più». La loro organizzazione mette del resto già a dura prova le superiori, fra finanziamenti del ministero che non bastano, e fondi d´istituto ridotti all´osso. In alcune scuole è stato indispensabile chiedere un aiuto economico alle famiglie per riuscire ad attivarli anche quest´anno. In altri sono state ridotte le materie, le ore di lezione e il numero di studenti che li possono frequentare, giocando d´equilibrismo sui risparmi degli anni passati. Poi, il caso limite: l´Einstein, dove i corsi estivi sono stati cancellati del tutto. Perché di soldi non ce n´erano più. «Nel giro di quattro anni i contributi mandati da Roma sono diventati inesistenti – spiega il preside classico Beccaria, Roberto Proietto – abbiamo dovuto stringere la cinghia, togliere fondi ad altri progetti e aumentare il contributo volontario chiesto ai genitori all´inizio dell´anno per riuscire ad attivarli lo stesso». Da 90 a 130 euro, messi in conto a mamme e papà: 40 euro in più, buona parte dei quali servono a pagare gli stipendi ai professori arruolati nei pacchetti da 10 ore di lezione a studente per sanare soprattutto le insufficienze di greco, latino e matematica. Stessa operazione allo scientifico Leonardo, dove la cifra chiesta lo scorso settembre è passata da 100 a 120 euro. Nelle superiori che non hanno chiesto più soldi i presidi hanno dovuto fare delle rinunce, che si traducono in meno ore di "ripetizioni pubbliche" e classi più numerose. All´ex magistrale Agnesi già dall´anno possono frequentare corsi di recupero solo gli studenti con gravi insufficienze. Al tecnico Moreschi le ore scendono a 8, solo per le materie che prevedono lo scritto. Allo scientifico Einstein, invece, la scuola ha convocato i genitori per spiegare che il fondo delle casse della scuola era stato già raschiato: «Avevamo un credito con lo stato di 170 mila euro – spiega Saverio Tassi, insegnante – il ministero ci ha chiesto di usare quello che avevamo risparmiato per pagare gli stipendi ai docenti che hanno fatto l´esame di stato lo scorso anno. Quei soldi che non li abbiamo più rivisti». Conti alla mano, per chi si rivolge ai privati, di stangata si tratta. Un´ora di lezione costa mediamente 33 euro. Ma la cifra è diversa anche a seconda della materia da recuperare. Le più care sono le ripetizioni di greco: fino a 38 euro all´ora. Per sessanta minuti di full immersion di matematica si spendono invece fra i 33 e i 37 euro. Per il latino la tariffa è fra i 33 e i 35 a lezione. Più economici gli insegnanti di italiano e di lingua straniera, che non arrivano di solito a chiedere più di 30 euro. Comunque un salasso, se si considera che secondo l´associazione dei consumatori il pacchetto di lezioni richiesto in media per recuperare un debito va dalle 25 alle 30 ore, che scendono a 15 se le materie da recuperare sono più di una. Tradotto: quasi mille euro a studente. Molte famiglie, per evitare la spesa, si sono rivolte agli oratori e ad associazioni che danno ripetizioni gratuite. Alla onlus Portofranco di viale Papiniano, dove lavorano più di 400 volontari, almeno una cinquantina di studenti al giorno bussa alla porta per prendere lezioni gratuite in ogni tipo di materia, da matematica a latino, passando per diritto, fisica, italiano e chimica.
 

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