Iva sulla Tia, allarme Codacons
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fonte:
- La Nuova Venezia
Iva sulla tassa rifiuti, dopo le ultime pronunce dei giudici di pace Veritas continua per la propria strada. Continuerà a far pagare l’ Iva sulla Tia «finché il Ministero dell’ Economia non disporrà diversamente». Ma il Codacons annuncia battaglia e chiede al sindaco Orsoni di «tutelare il patrimonio del Comune». L’ ultimo caso è quello di un pensionato di Favaro il cui ricorso per ottenere la restituzione dell’ Iva indebitamente versata è stato accolto da un giudice di pace. Prima c’ erano state tre cause-pilota, promosse dal Codacons e dalla bocciofila di Zelarino-Trivignano, in cui altri giudici di pace avevano emesso un decreto ingiuntivo nei confronti di Veritas per il pagamento di circa 200 euro a testa (che salivano a 500 incluse le spese legali) ai ricorrenti. Veritas ha ancora qualche giorno di tempo (fino a giovedì) per ricorrere contro i decreti ingiuntivi emessi dai giudici. «Attenderemo e decideremo come muoverci in base alla decisione dell’ azienda» afferma l’ avvocato Franco Conte, presidente regionale del Codacons. Le diverse pronunce a favore dei ricorrenti da parte dei giudici dei pace, però, lo rassicurano sulla bontà della strada intrapresa: «Certo, le cause finora promosse sono poche, ma siamo all’ inizio – spiega – E nei panni degli amministratori di Veritas o del sindaco non sottovaluterei le possibili implicazioni per le casse dell’ azienda e quindi per il patrimonio della città. Qui stiamo parlando di cifre considerevoli». Il conto è presto fatto. Oltre all’ Iva e agli interessi maturati in dieci anni sulla somma (in ipotesi, indebitamente percepita) in caso di sconfitta Veritas dovrebbe pagare 150-200 euro per ogni causa. Secondo una stima del Codacons sono 12 mila gli utenti che potrebbero far causa. Non tutti la faranno, altri perderanno. Ma anche con 2-3mila cause perse il danno sarebbe enorme. «E noi chiederemmo conto agli amministratori Veritas – anticipa Conte – Ai quali suggeriamo fin d’ ora di seguire l’ esempio di altre aziende e Comuni, che non fanno pagare l’ Iva sulla Tia, ma si sono cautelate scrivendo sulle bollette che la somma potrebbe essere chiesta in un momento successivo». Insomma, il principio opposto rispetto a quello seguito da Veritas: intanto paga, poi se devo risarcirti lo farò. Il Codacons chiede anche al sindaco Giorgio Orsoni di attivarsi in prima persona «per tutelare il patrimonio della città». «Tutti noi, in quanto cittadini veneziani, siamo in qualche modo azionisti di Veritas – conclude Conte – Più di tutti, ovviamente, lo è il primo cittadino. In caso di centinaia o migliaia di risarcimenti imposti a Veritas le casse dell’ azienda sarebbero dissestate e toccherebbe al Comune ripianare il profondo rosso. Ma non è giusto che siamo tutti noi a pagare. Per cui invitiamo amministratori e sindaco ad attivarsi fin d’ ora per cercare di prevenire situazioni gravissime». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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