8 Luglio 2011

TARQUINIA: IL GIP DI CIVITAVECCHIA ORDINA LA RIAPERTURA DELLE INDAGINI SULLA MANIFESTAZIONE DEL GAME FAIR 2009 PERCHE’ VENGANO ACCERTATI I DANNI AMBIENTALI

SARA’ UNA CONSULENZA TECNICA A DECIDERE IN CONTRADDITTORIO CON LE PARTI SE LA MANIFESTAZIONE PRODUCE DANNI NELLE AREE PROTETTE DI TARQUINIA, SULL’ECOSISTEMA E SUL PAESAGGIO

Il CODACONS ha denunciato in questi anni il grave pregiudizio che la periodica manifestazione pubblica denominata GAME FAIR provoca alle aree naturali protette di Tarquinia a causa dell’impatto e per la logistica delle strutture ed attività , per la presenza di migliaia di automobili che entrano ed escono da zone verdi agricole e piene di beni arborei e faunistici pregiati e rilevanti, per il conseguente inquinamento di dimensioni elevatissime, per l’esercizio di attività venatoria al di fuori di qualunque regolamentazione, che coinvolge zone di rilevantissimo interesse ambientale.
Il GIP del Tribunale di Civitavecchia dott. MAZZEO, accogliendo le richieste del CODACONS in sede di discussione dell’opposizione all’archiviazione, e ha ordinato che venga disposta una consulenza tecnica istruttoria per accertare con sopralluogo sui luoghi ove si svolge il GAME FAIR i danni prodotti dalla manifestazione all’ecosistema al paesaggio e alla fauna.
La denuncia dl CODACONS era stata originariamente archiviata  dal dott. Giorgianni del Tribunale di Civitavecchia, in violazione delle norme sulla difesa impedendo al Codacons di presentare opposizione all’archiviazione tant’è che l’associazione si era vista costretta a presentare un  ricorso in Cassazione accolto dalla Suprema Corte, che aveva ordinato che il procedimento ritornasse alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per consentire la discussione dell’opposizione, poi accolta dal dott. Mazzeo. Ciò a seguito proprio del rilievo della omessa comunicazione che avrebbe consentito l’opposizione all’archiviazione.
Alla luce dei numerosi procedimenti segnalati da altri avvocati archiviati in violazione del diritto alla difesa della parte offesa ex art. 408 c.p.p. , l’associazione ha poi presentato un esposto al CSM nei confronti del procuratore della Repubblica dott. Giorgianni per le omesse comunicazioni e accertamenti in ordine alla regolarità del contraddittorio, così come avvenuto per la vicenda del Game fair archiviata frettolosamente e senza consentire al Codacons di presentare le previste opposizioni, costringendo i legali a ricorrere in Cassazione per ristabilire i propri diritti. La gravità della condotta è individuabile nella violazione del diritto alla difesa della parte offesa, anche in reati come l’omicidio colposo, con grave perdita di tempo prezioso per le indagini e dispendio economico per i cittadini utenti della giustizia, costretti poi a rivolgersi ad un cassazionista per rivendicare i propri diritti senza neanche potere ottenere una condanna alle spese per la indebita condotta del giudice.
Ebbene oggi il CODACONS si vede costretto a presentare nuovamente un altro esposto al CSM nei confronti del dott. Giorgianni considerato che lo stesso giudice, per un altro esposto del CODACONS sul Game Fair, ha  nuovamente provveduto, all’archiviazione della denuncia senza dare avviso al Codacons in violazione clamorosa dell’art.24 della Costituzione.

 

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