8 Luglio 2011

Tassi d’ interesse più alti

FRANCOFORTE – In sfida alla crisi del debito, i tassi dell’ area euro salgono all’ 1,5%. Lo ha deciso il consiglio direttivo della Banca centrale europea, rispendendo al mittente ogni ipotesi di default per la Grecia. I banchieri di Francoforte, come atteso dalla maggior parte degli economisti, hanno alzato i tassi per la seconda volta in tre mesi con un ritocco di 25 centesimi. E anche se il presidente della Bce Jean-Claude Trichet spiega che l’ istituto non intende legarsi le mani in nessun modo, è probabile che sia in arrivo una nuova stretta monetaria entro l’ anno per raffreddare l’ inflazione dei Diciassette che viaggia al 2,7%. In Italia, per chi ha acceso un mutuo a tasso variabile, l’ incremento si tradurrà – secondo i conti del Codacons – in una stangata media pari a 204 euro all’ anno, ossia 17 euro al mese. Notizia nera, nel giorno in cui scatta il superbollo sul deposito titoli introdotto dalla manovra del governo, che passa da 34,20 euro a 120 euro per poi crescere nel 2013 fino a 150 euro per i depositi con una giacenza sotto i 50 mila euro e a 380 euro per la soglia superiore. Con l’ arrivo del decreto in Gazzetta, i risparmiatori si troveranno il nuovo bollo negli estratti conto inviati a casa: 10 euro per gli estratti conto mensili, 30 euro per quelli trimestrali, 60 euro per quelli semestrali. La norma fa infuriare i consumatori e parlare di ingiustizia. I bassi rendimenti dei Bot infatti verrebbero erosi ancora di più. I titoli annuali, al netto del prelievo fiscale (12,5%) e delle commissioni (30 centesimi) assicurano attualmente poco più dell’ 1,5% netto cui vanno detratti i costi per la tenuta titoli: con la nuova imposta, chi ha 10 mila euro in Bot rimane con soli 10 euro in tasca e, dal 2013, addirittura vede intaccare il capitale. Mentre il peso fiscale per chi ha, ad esempio, un milione di euro si fermerà allo 0,01%. Il rischio di fuga dai titoli di Stato, che servono a finanziarlo, è così sempre più concreto e ieri, complice anche il rischio contagio della crisi greca, il differenziale sul bund tedesco è schizzato a nuovi record dalla nascita dell’ euro, superando quota 226 punti.

 

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