Precario della scuola da 32 anni chiede un risarcimento di tre milioni
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fonte:
- la Repubblica
MICHELE M., 53 anni, avventizio della scuola da 32, sostenuto dal Codacons, presenterà la sua denuncia all´Ispettorato del Lavoro. «Per lui, come per altre migliaia di insegnanti», dice Carlo Rienzi, presidente dell´associazione "a difesa", «c´è stato sfruttamento del lavoro, abuso di autorità su soggetto debole e appropriazione indebita di forza lavoro». Una vita in salita quella di Michele M. che, con quattro figli, mille e 100 euro al mese per dieci mesi all´anno, non ce la fa a comprare casa, fare le ferie, cenare fuori ogni tanto. «Le difficoltà nelle quali mi sono imbattuto», racconta, «hanno rovinato anche il mio matrimonio». «In estate, fino a una quindicina di anni fa», ricorda, «libero dall´insegnamento, partecipavo con il mio violino a concerti in orchestre o formazioni da camera; poi, i tagli alla cultura hanno fatto terra bruciata anche di quelle manifestazioni musicali». Ma lui, non ha smesso: «Suono gratuitamente per non far disperdere un´esperienza da trasmettere agli alunni». «Sono terrorizzato per il mio futuro», confida, «di notte mi sveglio in preda all´incubo di altri tagli che potrebbero cancellare il rinnovo del contratto a settembre». «Con altri duemila insegnanti», spiega Rienzi, «Michele ha già firmato la class action dei precari avanzata verso la presidenza del Consiglio, i ministeri dell´Istruzione e dell´Economia, chiedendo il riconoscimento delle spettanze dovute per un lavoro che di precario ha avuto solo stipendio, previdenza e altre incertezze; per il resto, da un trentennio, la scuola come altri settori pubblici, si regge sullo sfruttamento dei più deboli».
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