3 Luglio 2011

Precario della scuola da 32 anni chiede un risarcimento di tre milioni

Precario della scuola da 32 anni chiede un risarcimento di tre milioni
 

 MICHELE M., 53 anni, avventizio della scuola da 32, sostenuto dal Codacons, presenterà la sua denuncia all´Ispettorato del Lavoro. «Per lui, come per altre migliaia di insegnanti», dice Carlo Rienzi, presidente dell´associazione "a difesa", «c´è stato sfruttamento del lavoro, abuso di autorità su soggetto debole e appropriazione indebita di forza lavoro». Una vita in salita quella di Michele M. che, con quattro figli, mille e 100 euro al mese per dieci mesi all´anno, non ce la fa a comprare casa, fare le ferie, cenare fuori ogni tanto. «Le difficoltà nelle quali mi sono imbattuto», racconta, «hanno rovinato anche il mio matrimonio». «In estate, fino a una quindicina di anni fa», ricorda, «libero dall´insegnamento, partecipavo con il mio violino a concerti in orchestre o formazioni da camera; poi, i tagli alla cultura hanno fatto terra bruciata anche di quelle manifestazioni musicali». Ma lui, non ha smesso: «Suono gratuitamente per non far disperdere un´esperienza da trasmettere agli alunni». «Sono terrorizzato per il mio futuro», confida, «di notte mi sveglio in preda all´incubo di altri tagli che potrebbero cancellare il rinnovo del contratto a settembre». «Con altri duemila insegnanti», spiega Rienzi, «Michele ha già firmato la class action dei precari avanzata verso la presidenza del Consiglio, i ministeri dell´Istruzione e dell´Economia, chiedendo il riconoscimento delle spettanze dovute per un lavoro che di precario ha avuto solo stipendio, previdenza e altre incertezze; per il resto, da un trentennio, la scuola come altri settori pubblici, si regge sullo sfruttamento dei più deboli».

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