3 Luglio 2011

Partiti un po’ con il freno a mano tirato i saldi estivi edizione 2011

Partiti un po’ con il freno a mano tirato i saldi estivi edizione 2011. Ieri, primo giorno di sconti, in molti si sono recati sulle strade dello shopping della provincia di Frosinone, nel capoluogo in primis, ma nessun assalto ai capi, in ribasso per questa stagione, in qualche caso anche già al 50 o 70%. Su via Aldo Moro, su Corso della Repubblica, nei principali centri commerciali erano in tante le coppiette, le amiche con il cane al guinzaglio, o intere famiglie con le buste al braccio, a spasso per spendere quei 274 euro circa, almeno per abbigliamento e calzature, che Confcommercio ha stimato come cifra media di spesa per i saldi estivi 2011. «Aspettavo proprio questo giorno per correre a comprare tutte queste cose» ha esclamato una ragazza con diverse buste al braccio. Complessivamente però la partenza, rispetto ad altre stagioni più fortunate, non è certo stata esplosiva. Frosinone insomma in linea con la media nazionale dove, secondo Codacons, è stato registrato un calo di circa il 5% rispetto all’ avvio dei saldi nel 2010. I consumatori, che ieri non sono andati al mare, hanno scelto prevalentemente i centri commerciali per fare un primo giro e valutare gli sconti. Per i grandi acquisti, invece, probabilmente attenderanno qualche giorno ancora quando, come è prassi, la percentuale di sconto applicata sui capi è destinata ad aumentare. «In definitiva però – ha affermato il presidente Codacons, Carlo Rienzi – riteniamo che anche gli sconti estivi del 2011 faranno registrare a fine periodo una riduzione delle vendite che potrà raggiungere il 15%». Una tendenza che mostra come la crisi pesi ancora sulle possibilità di spesa delle famiglie: «Oggi abbiamo fatto un giro per cercare quello che più di bello c’ è sul mercato – hanno detto ad esempio due coniugi a passeggio in centro città – Ma oggi gli sconti sono ancora bassi. Torneremo tra un paio di settimane. Sperando che ancora ci sia quello che abbiamo adocchiato!». Ieri le folle più numerose erano come sempre registrate nelle catene e nei negozi in franchising che vendono a prezzi più bassi e più accessibili. Meno ressa invece nelle boutique e nei negozi di firma. In ogni caso i commercianti sanno che per stilare un bilancio bisognerà aspettare la fine della stagione e a disposizione dei consumatori ci sono ancora altre sei settimane di sconti: i saldi termineranno il sabato prima di ferragosto. De. Co. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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