3 Luglio 2011

Palio, addio al marchio Unesco

SIENA La procura di Siena ha aperto un’ inchiesta sulla morte del cavallo della contrada Chiocciola che venerdì, durante le prove del Palio – vinto ieri dall’ Oca – è finito contro lo steccato del percorso. Lo ha confermato il magistrato titolare del fascicolo, Nicola Marini, che ha spiegato di aver dato il via alle indagini prima che sul suo tavolo arrivassero gli esposti firmati da numerose associazioni di animalisti e dal Codacons. «Un atto dovuto», per il sindaco Franco Ceccuzzi che già nel maggio 2011, poco prima di lasciare il Parlamento per la carica di primo cittadino, presentò una proposta di legge dal titolo "disposizioni per la tutela del palio di Siena". Ma la morte del cavallo, oltre a scatenare gli anatemi degli amanti degli animali, rischia di diventare un caso politico, dopo che il ministro Brambilla ha gridato allo scandalo, ribadendo che la manifestazione non è intoccabile. Una polemica fuori luogo, così ha bollato le sue dichiarazioni Eugenio Giani, presidente del consiglio comunale di Firenze, seguendo a ruota il pensiero del primo cittadino Matteo Renzi. Su tutte le furie anche il presidente della Toscana Enrico Rossi, che ha ricordato che «non si fa marketing politico sul Palio». Intanto un dato è certo. L’ episodio di venerdì finirà per bloccare le procedure per la candidatura Unesco del Palio. Lo ha sottolineato in una nota Francesco Giro, sottosegretario ai beni culturali. Anche perchè «condizione necessaria per la candidatura è il consenso pubblico che qui appare assai controverso e non certo diffuso nè tantomeno unanime».
 

 

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