3 Luglio 2011

Dal prossimo settembre denunceremo qualsiasi violazione nel rapporto alunni – docente

«Dal prossimo settembre denunceremo qualsiasi violazione nel rapporto alunni – docente nelle scuole pordenonesi. La recente sentenza del Tar del Lazio non lascia adito a dubbi e gli insegnanti devono tutelarsi». Nei prossimi giorni, la Flc Cgil invierà una missiva a tutti i dirigenti del Friuli Occidentale, intimando lo stop alle classi pollaio. Il Consiglio di Stato (decisione numero 3512 del 9 giugno scorso) ha infatti accolto la vertenza promossa dal Codacons sulle aule scolastiche affollate (oltre 25 studenti), ponendo limiti precisi al Ministero della pubblica istruzione, rigettando il suo ricorso contro la sentenza 552 del Tar Lazio e ordinando allo stesso l’ emanazione del piano generale di edilizia scolastica («Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane»). Il Codacons ha già annunciato che chiederà la nomina di un commissario ad acta che si sostituisca al ministro e adempia a quanto disposto dal Tar. «Si tratta di una decisione importante per la riforma Gelmini – puntualizzano Adriano Zonta e Gianfranco Dall’ Agnese della Flc Cgil – che si basa proprio sull’ aumento del rapporto alunni-docente all’ interno di un quadro nazionale di istituti non a norma in termini di sicurezza, se non addirittura fatiscenti. Questa inadeguatezza si attesta oltre il 50% anche nella nostra provincia. I limiti sanciti dalla sentenza non sono derogabili. I presidi devono adeguarsi, chiedendo aule aggiuntive o più idonee. Invitiamo i docenti a denunciare eventuali violazioni, pretendendo dai propri presidi l’ emissione di una dichiarazione dalla quale risulti che secondo loro la classe è a norma. E’ una liberatoria nell’ eventualità successivamente sorgesse qualsiasi genere di problema. Le classi composte da 30 alunni rappresentano il passato». © riproduzione riservata.
 

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