6 Luglio 2011

Istat, la crisi è “servita”: per risparmiare i siciliani mangiano (e spendono) meno

Istat, la crisi è "servita": per risparmiare i siciliani mangiano (e spendono) meno
 

PALERMO – La crisi arriva anche sulle nostre tavole o meglio nei nostri piatti. I siciliani infatti per far fronte alle sempre più ingenti spese mangiano meno. A rivelarlo sono i dati dell’ Istat sulla spesa media mensile per famiglia nel 2010 secondo i quali questa è stata pari (facendo una media nazionale) a 2.453 euro. "In Sicilia", dice il Codacons, "la spesa è di 1.668 euro a famiglia, il dato più basso a livello nazionale, una cifra preoccupante che deve essere attentamente analizzata. Rispetto al 2008, infatti, quando la spesa media mensile era 2485 euro al mese, i consumi delle famiglie del 2010 sono ancora sotto di 32 euro al mese, ossia ben 384 euro all’ anno. E per far quadrare i conti i cittadini continuano a mangiare meno". Per i generi alimentari, infatti, nel 2010 le famiglie hanno speso 467 euro al mese, ancora sotto rispetto ai 475 euro del 2008 e sopra di appena 6 euro rispetto al dato 2009. "Considerando, quindi, l’ inflazione", prosegue la nota, "si può dire che gli italiani acquistano meno cibo rispetto a prima. Insomma, dopo aver eliminato gli sprechi e aver diminuito la qualità del cibo, si è ormai costretti a mangiare meno". "Questi dati", commenta il segretario nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, "dimostrano che urge un intervento del Governo sulle politiche familiari e sull’ adeguamento di pensioni e stipendi all’ inflazione. La crisi è ancora tangibile e per superarla bisogna investire sui consumi".
 
 

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