Intervista a Carlo Rienzi (Codacons)
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fonte:
- L`Unità
Carlo Rienzi, presidente
Codacons: «In Italia
manca la cultura della
correttezza. Ognuno
fa gli affarucci suoi, inseguendo
e alimentando la speculazione.
Questo è il vero problema.
Per esempio: oggi i quaderni
per la scuola non costano niente,
se lei mi richiama a settembre le
dirò che i prezzi sono schizzati alle
stelle. Stesso discorso avviene in
estate con gli ombrelloni da spiaggia
».
Mentre la benzina o la Rc auto?
«Assorbono e consolidano ogni aumento,
senza mai tornare indietro.
Se il prezzo al barile sale, cresce
anche quello della benzina alla
pompa. Quando poi il barile ridiscende,
il costo della benzina diminuisce
di molto meno. Oggi con
l’esodo estivo i prezzi dei carburanti
sono già altissimi. La Rc auto invece
è una disgrazia sociale. È cresciuta
del 35 per cento in un anno.
Ormai prima di acquistare un mezzo
ci si chiede se si può sostenere il
costo dell’assicurazione».
Ma perché i prezzi di questi beni e
servizi crescono di continuo?
«Perché non esiste concorrenza. E
il problema sono le lobby. Bisogna
sciogliere le associazioni come
l’Ania (l’associazione delle imprese
di assicurazione, ndr), l’Unione
petrolifera, l’Abi per le banche.
L’associazionismo dovrebbe essere
di tipo sociale, questi invece si
organizzano per tenere i prezzi alti
».
Cosa può fare la politica?
«Potrebbe svegliarsi innanzitutto,
interessarsi ai problemi delle persone.
La politica si occupa solo delle
sue lotte intestine, non affronta
quasi mai i singoli problemi. Ha
mai sentito parlare di come migliorare
la rete dei distributori di
benzina o di come favorire la concorrenza?
Purtroppo devo dire
che in questo senso non ci ha aiutato
neanche il presidente della
Repubblica. A lui ci siamo rivolti
più volte, chiedendo udienza ma
senza mai ottenere un incontro».
Cosa pensa della manovra del governo?
«Penso che avrebbe dovuto affrontare
in migliore la distribuzione
impositiva, cioè del carico
fiscale. Perché può andar bene
l’intervento sulle pensioni ma solo
se colpisci quelle più alte».
Ma alla fine di quanto sarà quella
che voi definite la maxistangata?
«Tra la finanziaria, le doppie accise
sulla benzina decise dal governo,
i rincari delle tariffe luce e
gas e il balzo dell’inflazione, le famiglie
rischiano di sborsare anche
più di mille euro su base annua.
Da subito pagheranno il caro-
vacanza, che è di 390 euro in
più su quanto speso nell’estate di
un anno fa».
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