1 Luglio 2011

Stangata su luce e gas da 52 a famiglia

 L’ Istat certifica un’ inflazione al 2,7%, la più alta dal 2008, colpevoli carburanti e trasporti L’ Autorità per l’ energia vara l’ aumento in bolletta e scatta l’ accisa di 0,19 cent sulla benzina
 

ROMAInflazione che torna a correre, stangata da 52 euro per luce e gas, aumento dell’ accisa sulla benzina. La giornata di ieri è stata una vera e propria Caporetto per i consumatori. Il primo segnale arriva dall’ Istat, che certifica prezzi in corsa a giugno, dopo la pausa di maggio, con un indice tendenziale in aumento del 2,7%, ai massimi dal 2008. Si tratta, quindi, dell’ aumento più forte da oltre due anni e mezzo, mentre su base mensile la crescita dei listini è decisamente più moderata, anzi quasi piatta (+0,1%). A tenere alta l’ asticella dei prezzi a giugno sono, soprattutto, i trasporti, che mettono a segno una crescita annua del 6,2%. In particolare, salgono i biglietti per aerei (+13,8%), traghetti (+52,8%) e treni (+8,4%), trainati anche dal caro-vacanze che si ripercuote su campeggi e stabilimenti. I prodotti della tavola, invece, rimangono protagonisti dell’ accelerazione solo a metà, con frutta e verdura che risentono delle vicende legate al batterio killer, mentre gli alimentari lavorati e le bevande proseguono a salire, ad esempio con il caffè che registra un +11,6%. Una boccata d’ ossigeno, ma solo rispetto a maggio, arriva dal settore carburanti: la benzina è aumentata dell’ 11,9% su base annua, mentre è scesa del’ 1,1% rispetto a maggio, mentre il gasolio è salito del 14,0% in un anno ed è calato del 2% da maggio. A giugno, insomma, le famiglie italiane hanno dovuto fare fronte ad aumenti consistenti, ma dovranno prepararsi ad allargare ancora i cordoni della borsa, innanzi tutto per le bollette di luce e gas. L’ Autorità per l’ energia, nel consueto aggiornamento trimestrale, ha infatti stabilito che da oggi si pagherà l’ 1,9% in più per l’ elettricità (+8 euro su base annua) e il 4,2% in più per il metano (+44 euro). L’ aggravio per una famiglia media sarà dunque di 52 euro e non potrà che riversarsi anche sull’ inflazione di luglio. A pesare sugli aumenti, spiega l’ Autorità, sono «i rialzi e il lungo protrarsi delle elevate quotazioni petrolifere», ma anche «gli incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate». Basti pensare che sulla spesa totale media annua di 445 euro, 58 euro se ne vanno per i cosiddetti «oneri generali di sistema», su cui gli incentivi per le rinnovabili pesano per circa l’ 86%. Ma non è finita qui. Sempre da oggi scatterà infatti il nuovo aggiustamento delle accise (+0,19 centesimi per finanziare il Fus). Per il momento le compagnie non hanno previsto rialzi, ma il Codacons avverte che con l’ incremento di oggi e con quello scattato il 28 giugno per fronteggiare l’ emergenza immigrati, le famiglie andranno incontro a una stangata complessiva che inciderà per 60 euro ad autovettura. Per questo i consumatori sono pronti a «dare battaglia» e la Cna-Fita proclama per il 25 luglio una giornata di protesta. Sul fronte benzina, infine, c’ è da registrare la polemica tra l’ Eni e i gestori che hanno deciso la chiusura degli impianti del Cane a sei zampe il 14 luglio per protestare contro «la politica dei prezzi dell’ Eni, superiori alla media. Per i trasporti aumenti record nA tenere alta l’ asticella dei prezzi a giugno sono soprattutto i trasporti, che mettono a segno una crescita annua del 6,2%, toccando i massimi da settembre del 2008. In particolare, salgono i biglietti per aerei (+13,8%), traghetti (+52,8%) e treni (+8,4%), trainati anche dal caro-vacanze che si ripercuote su campeggi e stabilimenti.
 
 
 
 

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