Per un pieno 488 euro in più all’anno
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fonte:
- La Sicilia.it
Roma. Tornano a volare i prezzi della benzina e del gasolio auto per l’ inatteso rincaro delle accise di 4 centesimi/litro deciso dal governo per fronteggiare l’ emergenza immigrati. L’ aumento, in vigore dal 28 giugno, era sconosciuto agli operatori, tanto che nelle prime ore di ieri mattina era possibile acquistare benzina verde al self-service di Agip intorno a 1,478 euro il litro. Poi, tutte le compagnie petrolifere si sono adeguate e ora la media dei prezzi per la benzina "servita" va da 1,576 euro degli impianti Eni a 1,593 delle stazioni Shell. I prezzi sono destinati ad aumentare nei prossimi giorni, per l’ entrata in vigore del decreto omnibus, che prevede un altro scatto dell’ accisa per finanziare i fondi per lo spettacolo, il cinema e interventi vari. Sarà possibile acquistare carburanti a prezzo ridotto (1,484 euro/litro per la benzina) nei distributori "bianchi", non legati ad una compagnia petrolifera specifica. I consumatori sono scesi in guerra per i nuovi aumenti fiscali. Adusbef e Federconsumatori giudicano che la ricaduta sui consumatori degli aumenti sulla benzina saranno di 488 euro l’ anno tra costi diretti e indiretti. In particolare, i costi diretti sono valutati 240 euro e quelli indiretti 170 euro. Questi ultimi sono dovuti al fatto che in Italia i trasporti di merci sono in buona parte effettuati su gomma. L’ erario deve aspettarsi un ricco aumento del gettito: per la benzina, maggiori entrate per 864 milioni di euro annui; per il gasolio 1.800 milioni. In totale, 2,6 miliardi di euro. I presidenti Lannutti e Trefiletti chiedono di mettere in campo ogni strumento politico e legale contro quello che è un vero e proprio "scippo con destrezza nei confronti dei cittadini". Per il Codacons si tratta di "una stangata senza precedenti": 57 euro l’ anno per ogni autovettura su base annua Si leva alta la protesta della Fita-Cna, l’ associazione degli autotrasportatori: "Proprio quando il costo del diesel e della benzina alla pompa cominciava a scendere, ecco l’ ennesima stangata". L’ aumento di 8 centesimi il litro si traduce in un maggior onere di mille euro per ogni automezzo in un settore "già fortemente penalizzato" dalla crisi, dai pedaggi e dalle tariffe della Rca. Il termine "accisa" va spiegato: si tratta di un’ imposta di fabbricazione e vendita di prodotti di consumo. Nasce in epoca fascista (fu aumentata anche per la guerra di Abissinia) e ora aumenta per l’ esodo dal Nord-Africa di migliaia di profughi. Il dramma di Pantelleria lo paghiamo anche con la benzina.
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