28 Giugno 2011

Saldi, Codacons segnala un calo di vendite del 15%

 
 I saldi estivi che prenderanno ufficialmente il via il prossimo 2 luglio, «faranno registrare un calo degli acquisti rispetto al 2010». Lo afferma il Codacons che stima «una flessione delle vendite del 10-15% rispetto allo scorso anno, con una spesa a famiglia che non supererà i 160 euro, mentre solo una percentuale attorno al 50% dei cittadini potrà avvalersi degli sconti di fine stagione». «A patire la riduzione degli acquisti saranno soprattutto i piccoli negozi, mentre risultati mediamente positivi o in linea con lo scorso anno si registreranno nei centri commerciali e presso gli outlet», secondo il presidente Codacons, Carlo Rienzi. Tra i consigli del Codacons per acquistare in tutta sicurezza durante i saldi, vi è quello di «conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare».
Ma la grande novità, segnala l’associazione dei consumatori, è il fatto che «non c’è più bisogno, come stabilito dall’art. 1495 del codice civile, di denunziare i vizi al venditore entro otto giorni dalla scoperta. Il decreto legislativo 24/2002 ha stabilito, infatti, che il consumatore deve denunciare al venditore il difetto di conformità entro il termine di due mesi dalla data in cui ha scoperto il difetto». Riguardo alle modalità di pagamento, nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. Infine, «se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure all’Ufficio Comunale per il commercio o ai Vigili Urbani».
 

 

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