25 Giugno 2011

Sono in due, bolletta da 5mila euro

Sono in due, bolletta da 5mila euro
 

CARRARA. Un’ altra mattinata d’ inferno negli uffici di Gaia, in via Roma, soprattutto a causa del conguaglio del 2009. Nonostante l’ afa estiva e le attese interminabili, circa duecento cittadini si sono recati allo sportello dell’ azienda per chiedere spiegazioni in merito alle bollette (salatissime) che ricevono. In media si parla di centinaia di euro, ma c’ è anche chi ha migliaia di euro da pagare. Come nel caso di Oriana Mannocci , che ha ricevuto una bolletta di 5.205 euro. «In casa siamo in due – racconta – io e mio marito. Lui è già in pensione, quindi lavoro soltanto io: faccio l’ assistente amministrativo al Galilei e guadagno sui 1.200 euro al mese. Mio marito, invece, prende 814 euro». Per recarsi agli uffici di Gaia, la signora Mannocci ha dovuto anche prendere un giorno di ferie, perché qualche ora di permesso non sarebbe stata sufficiente. Come se non bastasse, c’ è un’ altra cosa che non le torna in bolletta: il calcolo totale delle voci elencate non dà 5.205 euro, bensì 1.366. «Dicono che le bollette dovrebbero essere trasparenti, adesso, ma non ci si capisce comunque nulla: molte voci vengono anche ripetute», dice la signora, mostrando le fatture. E adesso cosa farà? «Prima farò verificare l’ importo e, poi, eventualmente chiederò la rateizzazione». Bollette da più di 5.000 euro fanno impallidire tutti gli altri casi, ma questi rimangono comunque gravi: ascoltando i cittadini che ogni mercoledì e venerdì si recano agli uffici di Gaia si capisce che, fra conguagli e altro, le bollette non scendono mai al di sotto dei cento euro. Dentro l’ ufficio, l’ atmosfera è tesa: ci sono lavoratori, anziani, genitori con i bambini. Molti sono preoccupati, nervosi. C’ è chi utilizza cerca di ironizzare, di prenderla con filosofia. Ma c’ è anche chi dà sfogo alla propria rabbia. Come ieri mattina: la gente racconta che un signore, esasperato per i 1.800 euro da pagare, ha preso a calci la porta degli uffici di Gaia. Ad attendere il proprio turno c’ era anche una ragazza incinta, insieme al proprio marito. Lei non lavora e lui è un artigiano meccanico: «Abbiamo ricevuto 330 euro da pagare, mentre di solito riceviamo sui 70 euro. Sono troppi». E presto saranno in tre. Anche Anna Giorgi solitamente paga poco di acqua: sui 20-30 euro. Ma questa volta ha ricevuto una bolletta da 625 euro. «In casa siamo in tre: io, mio marito e mia suocera. Mio marito riceve 1.300 euro di pensione e mia suocera 800 euro. Io nulla, invece. Quindi una bolletta del genere ci pesa tantissimo: chiederò la rateizzazione». Un’ altra donna sta facendo la fila per sua madre di 81 anni, che percepisce 800 euro di pensione e ha 345 euro di acqua da pagare. «Quando mia madre ha visto la bolletta si è spaventata. Con la pensione che ha, non ce la fa ad arrivare alla fine del mese, quindi con le bollette finisco per darle una mano io». Una famiglia di tre persone ha una fattura da 250 euro da pagare: «Solitamente – spiega la signora in fila – paghiamo sui 40-50 euro, invece questo mese ci è arrivata una bolletta cinque volte tanto: in casa abbiamo solo la pensione di mio marito, che è di poco più di 900 euro». E adesso cosa farà, se la farà rateizzare? «No, la pago e basta – dice – così mi tolgo il pensiero». Ma non ci sono solo problemi legati al conguaglio del 2009, a tormentare i sonni degli utenti Gaia. Maria Laura Bolognini , ad esempio, ha ricevuto una bolletta da 330 euro, in cui è stata inserita anche la fognatura. «Fognatura che io non ho» spiega. «In casa siamo in quattro, io e i miei figli, perché mio marito non ce l’ ho più. Lavoro solo io, quindi diventa pesante pagare delle bollette così alte». E, intanto, fra gli utenti in attesa, circola la frase "class action" (l’ Adoc è pronta ad avviare l’ azione) e c’ è chi rilancia l’ idea del Codacons: «Bisognerebbe rifondarlo davvero un comitato anti-Gaia». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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