24 Giugno 2011

CONSUMI. Istat, ad aprile vendite al dettaglio a più 2,5%. Consumatori scettici

 
Dopo il crollo di marzo , segni positivi per le vendite al dettaglio. Secondo quanto rileva l’ Istat , infatti, ad aprile l’ indice delle vendite al dettaglio è aumentato del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2010 e dello 0,4% rispetto a marzo 2011. Nel confronto con il mese di marzo, le vendite di prodotti alimentari aumentano dello 0,8% e quelle di prodotti non alimentari dello 0,2%. Sull’ anno, invece, le vendite di prodotti alimentari aumentano, in termini tendenziali, del 4,7% e quelle di prodotti non alimentari dell’ 1,5%. Per quanto riguarda le vendite di prodotti non alimentari, ad aprile i gruppi che registrano aumenti più consistenti su base annuale sono Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+5,7%) e Giochi, giocattoli, sport e campeggio (+4,2%). I gruppi che registrano le diminuzioni più marcate sono invece Supporti magnetici, strumenti musicali (-2,1%) ed Elettrodomestici, radio, tv e registratori (-1,3%). Per Federconsumatori e Adusbef, si tratta di dati "incomprensibili e irreali". Commentano i presidenti Rosario Trefiletti e Elio Lannutti: "Probabilmente avranno anche loro iniziato a raccogliere i dati tra i ricchi possidenti di Antigua! Non c’ è altra spiegazione per andamenti simili". Le due associazioni ricordano l’ andamento negativo dei consumi, degli alimentari, del mercato dell’ automobile e citano dati dell’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori per il quale "non c’ è affatto da rallegrarsi sul fronte dell’ andamento dei consumi, che quest’ anno registrerà un’ ulteriore caduta stimata nell’ 1,5%. Forse i dati diffusi dall’ Istat sulle vendite riguardano il valore, dal momento che l’ unica cosa ad aumentare senza alcun controllo sono i prezzi. In maniera del tutto ingiustificata per di più. E’ ora di tornare alla realtà e muoversi in direzione di una svolta decisiva a questa situazione". La richiesta: una ripresa dei consumi e del potere d’ acquisto delle famiglie attraverso misure di sostegno alle famiglie a reddito fisso. Sui dati resi noti dall’ Istat interviene anche il Codacons , per il quale l’ andamento non negativo "è determinato dall’ inflazione, dato che i valori resi noti oggi incorporano sia la dinamica delle quantità che dei prezzi. Nel mese di aprile, infatti, l’ inflazione aveva spiccato il volo, registrando un aumento dello 0,5% rispetto a marzo 2011 e del 2,6% rispetto allo stesso mese dell’ anno precedente. Per quanto riguarda gli alimentari – prosegue l’ associazione – ad aprile la Pasqua ha consentito di sostenere il settore, da tempo in caduta libera. In ogni caso i dati di oggi contrastano con l’ Icc in quantità della Confcommercio, secondo la quale gli italiani ad aprile 2011 avevano mangiato lo 0,9% in meno rispetto ad aprile 2010. Bisognerà, insomma, attendere i prossimi mesi per verificare se si tratta di una positiva inversione di tendenza o di un dato occasionale".

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