Confindustria: In 582mila hanno perso il lavoro. Codacons: No ad aumento Iva
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- SestoPotere.com
(Sesto Potere) – Roma – 23 giugno 2011 – Secondo il Centro studi di Confindustria, la perdita di posti di lavoro, tra l’avvio della recessione (inizio 2008) e l’inizio del 2011, ha riguardato 582mila persone e, nello stesso periodo la diminuzione della domanda di lavoro ne avrebbe di per se coinvolte 1,1 milioni. Inoltre, a fine 2012, la domanda di lavoro sarà ancora inferiore di 840mila unità rispetto all’avvio della caduta ed i posti mancanti risulteranno pari a 453mila.
Per il Codacons fino a che i consumi delle famiglie non ripartiranno, gli ordinativi delle industrie non potranno decollare ed i lavoratori, conseguentemente, non recupereranno il posto di lavoro. Insomma la chiave di volta per uscire dalla crisi è il rilancio dei consumi, ma fino a che un terzo delle famiglie italiane fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, sarà impossibile rilanciarli.
Un eventuale aumento dell’Iva, in cambio di una riduzione dell’Irpef, sarebbe, quindi, il definitivo colpo di grazia all’economia italiana.
Il Codacons chiede, perciò, al Governo di ridurre l’iva, far scendere il costo della vita con politiche antinflazionistiche, tornare a fare una politica dei redditi (ossia l’opposto di bloccare gli stipendi dei dipendenti pubblici per 3 anni), promuovere i rinnovi contrattuali nel settore privato ed, infine, aumentare la concorrenza nei settori chiave, in modo da evitare che le imprese ed i consumatori italiani abbiano le banche, le assicurazioni, la benzina, la luce, il gas ed i il telefoni più cari d’Europa.
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