22 Giugno 2011

Maturità oggi al via per 40mila Dai presidi appello anti-furbetti

Maturità oggi al via per 40mila Dai presidi appello anti-furbetti
 

Maturità al via, stamattina, per oltre 40mila studenti del Lazio. A fornire una stima, in mancanza di dati ufficiali, degli alunni impegnati nell´esame di stato 2011 è skuola. net, uno dei siti di riferimento per i maturandi, con sede a Roma, che parla di una forbice compresa fra i 40 e i 45 mila studenti. Dopo giorni di "studio matto e disperatissimo" e continui aggiornamenti on-line sul "toto-tema", oggi i ragazzi affrontano lo scritto d´italiano, quello che, tradizionalmente, li preoccupa meno. Ma già da domani, con la prova d´indirizzo (matematica allo scientifico, latino al classico, lingua straniera al linguistico), le difficoltà aumenteranno, fino a lunedì, quando arriverà il momento della temutissima terza prova, predisposta dalle commissioni. Ad esserne consci sono anche i presidi, chiamati ogni anno a irrigidire le misure di sicurezza e a intensificare la vigilanza per evitare che i ragazzi copino, e soprattutto che ricevano suggerimenti dall´esterno, via internet o Sms. Se le scuole, dall´Amaldi al Pasteur, dall´Albertelli al Keplero, disattiveranno il wi-fi e chiederanno ai ragazzi di consegnare cellulari e dispositivi elettronici, il rischio che qualche "furbetto" riesca a connettersi tramite smartphone non è mai completamente scongiurato. «Il ministero dovrebbe schermare le scuole, perché quello della fuga di notizie è un grandissimo problema – ammette Antonio Panaccione, preside del Keplero – Se i telefoni di ultima generazione dispongono di una propria connessione, staccare il wi-fi è inutile». Un analogo appello era stato lanciato lunedì scorso anche dal Codacons, che invitava il dicastero di viale Trastevere a «schermare in modo definitivo le aule, così da rendere inutilizzabile al loro interno qualsiasi apparecchiatura telefonica». «Per ora confidiamo nell´aiuto della polizia postale e, in futuro, in un intervento del ministero, perché le scuole da sole non hanno le risorse economiche e tecnologiche per schermare i locali» spiega Rosario Salamone, preside del Visconti e primo firmatario dell´appello alla correttezza redatto dal "Gruppo di Firenze", che invita i docenti a garantire la legalità e a non tollerare suggerimenti durante l´esame «a tutela del prestigio della scuola italiana». Incrementerà la sorveglianza, in particolare fuori dai bagni, Mario Rusconi, preside del Newton, che per questo compito ha già "arruolato" i bidelli: «Cento dei nostri ragazzi affronteranno le prove in palestra, gli altri negli strettissimi corridoi del liceo, quindi l´unico punto critico che rimarrà saranno le toilette. Ma faremo attenzione affinché nessuno si soffermi all´interno più del necessario». «Il problema dei "furbetti", nel nostro Paese, purtroppo è culturale – osserva Monica Galloni, preside del Righi – I ragazzi dovrebbero capire che copiare li danneggia e che chi lo fa è un imbroglione. La questione non è la schermatura delle scuole, ma l´educazione».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this