20 Giugno 2011

>>>ANSA/ MATURITA’: GELMINI A STUDENTI, INUTILE CACCIA A TRACCE

 
MEGLIO BUON SONNO; IL 22 AL VIA; CODACONS CHIEDE AULE SCHERMATE

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 20 GIU – Meglio un buon sonno ristoratore che
una tanto disperata quanto inutile caccia alle tracce dei temi:
é il consiglio che il Ministro dell’Istruzione, Mariastella
Gelmini, dà agli studenti a ridosso della Maturità. Ma c’é da
scommettere che in pochi le daranno ascolto. Fino all’ultimo
istante utile, come ogni anno, i circa 500 mila diplomandi
impegnati in questa tornata di esami, oltre a tuffarsi in
frenetici ripassi, cercheranno "dritte" e "soffiate" sul
web.
   "Credo che sia meglio puntare sullo studio svolto durante
l’anno e su un buon sonno nelle notti prima degli esami, per non
arrivare stanchi e stressati, piuttosto che affidarsi alla
ricerca di indiscrezioni che sono sempre state più o meno
smentite" ha detto il ministro, cogliendo l’occasione per
ringraziare tutti i lavoratori della scuola "che stanno
lavorando con grande impegno e grande abnegazione" e per
assicurare che "tutto sembra svolgersi, per adesso, nella
massima regolarità".
   Il tempo è ormai agli sgoccioli. Dopodomani, 22 giugno, si
comincia. Prima prova scritta, come di consueto, il tema di
italiano, uguale per tutti gli indirizzi. Il giorno successivo,
23 giugno, toccherà alla seconda prova scritta e lunedì 27
giugno, dopo la pausa del fine settimana (un ripristino della
tradizione assai apprezzato dai ragazzi dopo che l’anno scorso
era stato seguito un calendario inedito prevedendo prove quasi
consecutive) si chiuderà il tris di scritti con il cosiddetto
quizzone, un pacchetto di quesiti su non più di cinque
discipline.
   La tipologia delle prove per quest’anno resta la stessa, ma
dall’anno prossimo, come più volte annunciato dal ministro
Gelmini, il test Invalsi, già introdotto per l’esame di terza
media, arriverà pure alla maturità.
   Anche quest’anno sono stati ammessi all’esame gli alunni
delle scuole statali e paritarie che nello scrutinio finale
hanno ottenuto una votazione non inferiore a sei decimi in
ciascuna disciplina, comportamento incluso. Altro requisito per
il via libera all’esame la frequenza di almeno tre quarti
dell’orario annuale.
   Intanto, mentre la macchina burocratica ha già acceso i
motori, dal Codacons arriva la richiesta di schermare le aule
dove si svolgeranno gli esami per evitare l’uso di telefonini e
palmari, ufficialmente off limits ma spesso introdotti in classe
con collaudati stratagemmi. Per bloccare le comunicazioni –
spiega il Presidente dell’associazione di consumatori, Carlo
Rienzi – "esistono diverse soluzioni, dalle vernici schermanti
ai cosiddetti ‘jammer’, strumenti in grado di isolare ambienti
circoscritti". La Polizia postale vigilerà come sempre, ma
anche gli insegnanti dovranno tenere gli occhi aperti. A questo
proposito un gruppo di professori e presidi, che si è dato il
nome di Gruppo di Firenze e che ha raccolto centinaia di
adesioni in questi giorni, ha stilato una sorta di manifesto
anti-connivenza pregando tutti i commissari d’esame di
impegnarsi per garantire esami" seri e giusti". In altre
parole la richiesta è: "Non fate copiare". (ANSA).
 
 
 
 
 

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