Rialzo nell’ alimentare: inflazione al 2,6%, Spesa comune +3,5%, mai così dal 2008
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fonte:
- Repubblica.it
ROMA – Il tasso d’ inflazione annuo a maggio è rimasto stabile al 2,6%, lo stesso livello registrato ad aprile, il più alto dal novembre del 2008. Lo rende noto l’ Istat, confermando le stime provvisorie. Su base mensile l’ aumento dei prezzi al consumo è stato pari al 0,1%. Significativo il dato sui prodotti acquistati con maggiore frequenza, in buona sostanza il carrello della spesa: gli aumenti sono stati pari allo 0,4% rispetto ad aprile e al 3,5% su base annua, rispetto al maggio 2010, toccando il massimo livello dall’ ottobre del 2008 (+4,6%). A maggio è proprio il forte rialzo congiunturale dei prezzi dei beni alimentari (+0,7%, tasso tendenziale di crescita al 2,9% dal 2,2% di aprile) a spingere in su l’ indice generale. Effetti di contenimento, invece, si devono alla stabilizzazione su base mensile dei prezzi dei beni energetici non regolamentati e alla diminuzione dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (-0,9% rispetto ad aprile) e dei beni non durevoli (-0,3% sul mese precedente). L’ inflazione acquisita per il 2011 è pari al 2,3%. L’ inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, si stabilizza all’ 1,8%. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’ indice dei prezzi al consumo sale al 2,1% dal 2,0% di aprile. Rispetto a un anno prima la variazione dei prezzi dei beni sale al 3,0%, con una lieve accelerazione rispetto ad aprile 2011 (+2,9%) e quella dei prezzi dei servizi si porta al 2,3% dal 2,2% del mese precedente. Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi resta invariato rispetto al mese di aprile. Beni alimentari . Per quanto riguarda i beni alimentari lavorati, si segnala l’ aumento congiunturale dei prezzi dei formaggi e latticini (+0,5%), che registrano una crescita tendenziale del 4,8% dal 4,4% del mese precedente. Rialzo sostenuto per il prezzo di caffè e zucchero (per entrambi +1,5%), cresciuti rispettivamente su base annua del 9,2% e del 7,9%. Quanto agli alimentari non lavorati, l’ aumento congiunturale dei prezzi è principalmente dovuto al rialzo dei prezzi della frutta fresca (+6,9%, tasso di crescita tendenziale pari al 12,1%). In aumento rispetto ad aprile anche i prezzi del pesce fresco di mare di allevamento (+1,4%), di mare di pescata (+0,9%) e di acqua dolce (+0,5%) che crescono su base annua, rispettivamente, del 6,9%, del 3,9% e del 6,0%. Un rialzo congiunturale più contenuto si riscontra per il prezzo del latte fresco (+0,3%). Beni energetici . Il lieve aumento congiunturale nel settore regolamentato è dovuto al rialzo del prezzo del gas (+0,2%), che segna un tasso di variazione su base annua pari al 7,3% (era +7,4% ad aprile 2011). Per quanto riguarda il settore non regolamentato, si rilevano andamenti differenziati dei prezzi dei carburanti. Il prezzo della benzina aumenta su base mensile dell’ 1% e il relativo tasso di crescita tendenziale si stabilizza all’ 11%; il prezzo del gasolio per mezzi di trasporto segna un calo congiunturale dello 0,5% e un aumento su base annua del 15,1% (in netta decelerazione dal 18,9% del mese precedente). In diminuzione su aprile anche il prezzo degli altri carburanti (-0,7%), il cui tasso tendenziale scende al 19,1% (dal +20,0% di aprile). Beni durevoli . Diminuzione congiunturale dei prezzi degli apparecchi per la telefonia mobile (-2,3%) e l’ aumento dello 0,6% di quelli per il trattamento dell’ informazione (entrambi in flessione rispetto a maggio 2010, rispettivamente del 9,5% e del 15,5%). In aumento, anche in questo mese, i prezzi della gioielleria (+1,3%) che crescono su base tendenziale del 19,3%. Trasporti . Si registrano diminuzioni congiunturali consistenti per i prezzi del trasporto aereo passeggeri (-10,3%), che crescono su base tendenziale del 3,1%. Una contrazione più contenuta si rileva anche per i prezzi del trasporto marittimo e per vie di acque interne (-0,4%), che segnano tuttavia un incremento rispetto a maggio 2010 del 62,3% (era +65,1% ad aprile). Un aumento, per quanto più moderato di quello riscontrato ad aprile, si rileva invece per i prezzi del trasporto ferroviario passeggeri (+0,3%), che crescono su base annua del 6,2%. Si segnala, inoltre, l’ aumento congiunturale dello 0,2% del prezzo delle assicurazioni sui mezzi di trasporto, cresciuti su base tendenziale del 5,6%. Codacons: "Alimentari, stangata da 250 euro" . L’ inflazione non scende, ma quello che preoccupa maggiormente il Codacons, è "l’ incremento record registrato per i prodotti ad alta frequenza di acquisto". Secondo l’ associazione dei consumatori, questo significa che "il costo della vita aumenta sempre più ed è ormai a livelli insostenibili per più di un terzo della popolazione". Il Codacons punta il dito in particolare sull’ impennata dei prezzi nel comparto alimentare: "Le famiglie italiane nel 2011 dovranno pagare 250 euro in più, rispetto al 2010, per il solo acquisto di cibo. Una vera e propria stangata. Il governo deve intervenire".
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